Superbonus, conto alla rovescia: cosa accadrà a breve

Focus sul Superbonus cosa succede al provvedimento che coinvolge imprese, famiglie e condomini, gli sviluppi

problemi per il Superbonus
Superbonus (Foto Pixabay)

Lo sblocco della cessione del credito deciso nelle ultime settimane ha consentito a molte imprese, condomini e famiglie di riprendere i lavori interrotti o rallentati dalle difficoltà inerenti le cessioni dei crediti. Il sistema di finanziamento bloccato aveva creato i presupposti per una grave crisi per tutto il comparto edile.

La decisione presa sembrava aver ridato spinta al Superbonus, riattivando le possibilità di accedere ai finanziamenti di banche e finanziarie. Tuttavia problemi stanno sorgendo all’orizzonte. Si parla insistentemente di un nuovo rallentamento e il nuovo governo dovrà affrontare la questione con urgenza. Ma di che cosa si tratta?

Cosa sta per succedere al Superbonus, nel giro di poche settimane

problemi per il Superbonus
Superbonus (Foto Pixabay)

Secondo una relazione della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e finanziario le possibilità di concessione di crediti per le agevolazioni fiscali da parte delle banche stanno per esaurirsi. Degli 81 miliardi a diposizione ne sono a disposizione solo 4, corrispondenti a meno di un mese di pratiche per le lavorazioni, con il rischio concreto di uno stop definitivo.

I tempi di erogazione del beneficio sono passati da 85 giorni nel 2020 a 134 nel giugno 2022, con percentuale di sconto sul valore del credito aumentata in media dal 7,4 per cento all’8,85 per cento. Significa che i rimborsi fiscali che realmente i contribuenti ricevono per il Superbonus sono diminuiti considerevolmente rispetto a due anni fa.

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Nel 2020 il credito si erogava il 5 anni, mentre oggi si recupera in 4. Con l’aumento dei tassi di interessi e quindi del costo del denaro, quanto si riceve con la cessione diminuirà ancora. Inoltre per il via libera definitivo della cessione deve arrivare un intervento dell’Agenzia delle Entrate che si fa attendere. Il decreto Aiuti bis che ha sbloccato il beneficio ha sollevato i concessionari da responsabilita, tranne i casi di dolo o colpa grave.

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Ma devono essere definiti i confini della colpa grave che si presta ad eccessiva discrezionalità interpretativa, rallentando il sistema. Si segnala in più la necessità di registrare dei video in cantiere per supportare la documentazione fornita, per i professionisti che garantiscono la regolarità dei lavori e la congruità dei costi, con ulteriori freni.