Quali lavori coincidono col reddito di cittadinanza

Se il percettore svolge queste attività lavorative, può continuare a percepire il sussidio senza alcun rischio di revoca. Vediamo quali sono

Ecco i lavori che coincidono col reddito di cittadinanza
Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

Con il volgere al termine del mese di settembre, non si esauriscono, sul piano dei contributi previdenziali, tutte le misure. Un esempio su tutti, il Reddito di Cittadinanza. A seconda dell’inoltro delle domande, solitamente, il sussidio erogato dall’INPS può giungere nelle tasche dei beneficiari a partire dal 16 di ogni mese, attendendo il proprio turno per l’intera estensione della seconda metà del mese.

D’altronde, le tempistiche di pagamento assumono un significato particolare in questo momento storico di congiuntura e criticità economica. Il Reddito di Cittadinanza stesso costituisce la misura assistenziale per contrastare le sacche di povertà nel Paese, stimolando innanzitutto il lavoratore ad accedere ad un percorso di reinserimento professionale e di inclusione sociale.

Reddito di cittadinanza, ecco le attività che si possono svolgere mentre viene percepito

Ecco i lavori che coincidono col reddito di cittadinanza
Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

Il Reddito di Cittadinanza non è dunque un contributo fine a se stesso ma concentra la sua essenza nella clausola per la quale il lavoratore a bassissimo reddito, intenzionato a richiedere l’assegno, deve sottoscrivere un patto sociale con i Centri per l’impiego, preposti alla veicolazione delle offerte professionali. Fino a un massimo di tre volte, l’interessato può opporre rifiuto all’offerta (ovviamente, giustificandosi); pena, la riduzione, fino alla revoca del contributo.

Pertanto ogni mese, per diciotto mesi rinnovabili, riceve l’assegno, regolato nell’importo dalla sua condizione economica. Il RdC può essere integrato con altre misure, quali l’Assegno Unico per le famiglie. Quest’ultimo, una volta richiesto e autorizzato, viene accreditato sulla carta RdC. L’accredito non è cumulativo; ogni pagamento corrisponde ad una misura diversa, sebbene i pagamenti saranno contigui.

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La presenza dell’AU sposta i pagamenti all’incirca al 27 di ogni mese. Con la nuova legislazione che nascerà dalle elezioni politiche appena svoltesi, vedremo che futuro avrà il RdC. Coloro che trovano lavoro – specialmente se consentono un reddito maggiore rispetto ai requisiti – debbono comunicarlo all’Ente previdenziale affinché vengano interrotti gli accrediti.

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Ma vi sono attività lavorative che possono essere svolte mentre si percepisce il sussidio: sono i lavori utili alla collettività, derivati dai PUC, i progetti utili alla collettività. Sono organizzati dai Comuni nei settori: culturale; sociale; artistico; ambientale; formativo; della tutela dei beni comuni. L’ente organizzatore, tramite i CPI, deve comunicare al soggetto coinvolto: l’obiettivo da raggiungere; l’intervallo di tempo per cui viene impiegato; la quantità di risorse umane e finanziarie coinvolte nel progetto.