Reddito di Cittadinanza abolito? Cosa può succedere davvero

Con la formazioni del nuovo governo come si modificheranno le posizioni verso il Reddito di cittadinanza, che accadrà?

Reddito di cittadinanza riforma con nuovo governo
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

Con il nuovo governo che ne sarà del Reddito di cittadinanza? Tra luglio e gennaio 2022 i nuclei familiari che hanno percepito la misura almeno una mensilità sono stati circa un milione e 600 mila, mentre le persone coinvolte sono 3 milioni e mezzo suppergiù. La concentrazione più elevata di prestazioni è al Sud e nelle isole, seguito da Nord e Centro Italia.

La media per erogazione è di 551 euro al mese, anche se l’entità varia a seconda della composizione del nucleo richiedente. Per i nuclei con presenza di minori l’importo medio mensile è di 682 euro, mentre per quelli con disabili l’importo medio è di quesi 490 euro al mese. Questi i dati forniti da INPS. Si tratta di un sostegno del reddito programmato per famiglie e lavoratori che versano in uno stato di povertà o difficoltà economica.

Cosa accadrà al Reddito di cittadinanza col nuovo esecutivo

Reddito di Cittadinanza riforma nuovo governo
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

Le posizioni espresse dalla campagna elettorale sono chiare. Fratelli d’Italia, partito più votato in Italia, ha nel suo programma l’abolizione del provvedimento per sostituirlo con misure più efficaci non ancora dichiarate. Più sfumata la posizione della Lega e di Forza Italia che intendono ridurlo e accompagnarlo con soluzioni più efficaci nella reintroduzione dei disoccupati nei circuiti lavorativi.

Le proposte del Centrodestra prevedono uno spostamento di risorse verso le aziende che assumono, al fine di incoraggiare i nuovi impieghi. E comunque una riduzione dei fondi messi a disposizione per la misura. Per questo scopo sarà necessaria certamente una contrazione del numero dei beneficiari con una ridefinizione dei requisiti.

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D’altra parte le forze di opposizione, su tutte il Movimento 5 Stelle esprimono posizioni diverse. Il gruppo di Conte ha basato parte della sua campagna elettorale sulla difesa del Reddito di cittadinanza e ha già annunciato la difesa a oltranza della misura. Il Partito Democratico appare orientato per una riforma, ma non per la cancellazione, con una risorse maggiori per famiglie numerose o con figli minorenni.

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Calenda e Renzi sono molto meno disponibili verso il reddito e propendono per una sua forte ridefinizione. Ma bisognerà attendere la formazione del governo per avere delle linee definitive e valutare la risposta delle opposizioni. Comunque una sua riforma profonda in tempi non lunghi appare molto probabile.