Pensione INPS, di quanto aumenta arrivando fino a 71 anni

La pensione INPS è stabilita a 67 anni. Ma il lavoratore può scegliere di continuare a lavorare fino a 71 anni di età

Pensione INPS aumento lavoro fino a 71 anni
Pensione (Foto Pixabay)

Molti lavoratori si preoccupano giustamente della pensione. Specialmente chi sta finalizzando l’età per ritirarsi dal mondo del lavoro. Dopo l’addio a Quota 100 ed a Quota 102, che terminerà con la fine dell’anno 2022, l’età pensionabile tornerà a 67 anni. Con eccezione di alcune categorie con uno scivolo preferenziale. Quindi ci sono lavoratori che cercano di andare in pensione il prima possibile, mentre altri vogliono rimanere il più possibile nel mondo del lavoro.

Specialmente per poter accumulare contributi tali da avere una buona pensione, che regga anche all’aumento dei prezzi. Il lavoratore del settore pubblico, del settore privato o gli autonomi possono continuare a lavorare per legge fino a 71 anni. Su richiesta. Tuttavia, il datore di lavoro, dopo i 67 anni, può licenziare il lavoratore anziano.

Pensione, un calcolo approssimativo per chi vuole andare a 71 anni

Pensione INPS aumento lavoro fino a 71 anni
Pensione (Foto Pixabay)

A parte chi ha un tale attaccamento alla propria professione da voler lavorare il più possibile, caso piuttosto raro, la maggior parte dei lavoratori che procrastinano l’andata in pensione lo fanno per motivi economici. Infatti, a parte aggiustamenti in base all’inflazione, dopo che l’INPS ha calcolato la cifra spettante del rapporto previdenziale, essa rimarrà tale per tutta la vita. E dunque c’è chi si fa i propri conti e decide di rimanere qualche anno in più nel mondo del lavoro per ottenere una pensione più alta.

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Si può fare l’esempio di un lavoratore dipendente che guadagna 30.000 euro l’anno, con 67 anni di età e 30 anni di contributi maturati ad una retribuzione mediamente stabile, con accesso al contributivo puro. A 67 anni il montante contributivo è di 297.000 euro. Applicando il coefficiente di trasformazione di 5,575% gli spetterà una pensione annua pari a 16.557 euro. E una pensione mensile di 1.273 euro.

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Rimanendo nel mondo del lavoro fino a 71 anni, il suo montante contributivo salirebbe a 336.600 euro, ed il coefficiente pari al 6,466%. La pensione annuale crescerebbe fino a raggiungere i 21.764 euro, equivalenti a 1.674 euro al mese.