Bonus nido INPS: il dettaglio per ricevere presto i pagamenti

Come evitare ritardi nel pagamento del bonus asilo nido, quale documento non deve assolutamente mancare

Come evitare ritardi nel pagamento del bonus asilo nido, quale documento non deve assolutamente mancare
Bonus asilo nido (Foto Pixabay)

Il Bonus unico e universale ha accorpato diversi trattamenti a favore delle famiglie con prole. Questo al fine di omogeneizzare e rendere più efficaci le prestazioni offerte ai cittadini. A restare escluso da qusta decisione, almeno per il momento, il Bonus asilo nido. Il beneficio viene erogato dall’INPS per sostenere le spese affrontate dai genitori per gli asili nido. Il trattamento riguarda i bambini fino ai 3 anni, anche adottati e affidati.

Le spese sono rimborsate anche nei casi di assistenza domiciliare se le condizioni di salute del bambino con gravi patologie croniche non consentono la frequenza nel nido. Il tetto massimo del buono è di 3000 euro sulla base dell’ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al figlio per cui è richiesta la prestazione. Il beneficio è erogato su domanda del genitore.

Quale documento non dimenticare per il pagamento del Bonus nido

documento che no dve mancare per bonus nido
Bonus asilo nido (Foto Pixabay)

Non mancano segnalazioni di ritardi nei versamenti del trattamento, spesso a causa della mancata presentazione di un documento da allegare alla domanda. Si tratta spesso del bonifico di pagamento effettuato alla scuola dal genitore che richiede il beneficio. Questo va allegato alla fattura dell’istituto scolastico e presentato all’INPS.

La sola fattura della scuola non è sufficiente per il buon fine della richiesta di Bonus. In mancanza del bonifico si rischiano ritardi nei pagamenti. Si ricorda che il Bonus asilo nido spetta per le spese sostenute per la retta, per i pasti relativi alla mensilità e per il bollo. Non riguarda le spese per l’iscrizione alla scuola, il pre o post nido e l’IVA.

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L’importo è determinato dall’ISEE, fino a 25 mila euro di ISEE minorenni si ottiene la somma massima di 3000 euro. Con ISEE tra i 25 e i 40 mila euro l’importo è di 2500 euro annui. Oltre i 40 mila euro la somma spettante è di 1500 euro annui. L’INPS versa il trattamento in 11 rate mensili.

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C’è da ricordare che il bonus è erogato nei limiti di spesa indicati, seguendo l’ordine di presentazione della domanda on line. Le domande non accolte per mancanza di budget, saranno ammesse con riserva e lavorate se qualora fossero recuperate delle somme a disposizione.