Pensioni INPS, bonus 150€ anche a chi ha già ricevuto i 200?

Ecco le indicazioni per i pensionati contenute nel provvedimento che ha attivato l’erogazione del secondo contributo una tantum. I dettagli

Pensioni INPS, bonus 150€ anche a chi ha già ricevuto i 200?
Bonus 150 euro (Foto Adobe)

Forse è il caso di fornire qualche coordinata utile per capire in quale direzione stiamo andando. Dunque, mancano pochi giorni al fine settimana elettorale, le votazioni politiche alle quali sono chiamati gli italiani per scegliere la forza politica che darà vita alla nuova compagine di governo; quando Draghi passerà il campanello al nuovo premier, le questioni aperte saranno molte e da affrontare urgentemente: i fondi del PNRR, la riforma pensionistica, il rifinanziamento dell’Assegno Unico, il futuro del Reddito di Cittadinanza.

Ovviamente non vanno dimenticati inflazione e crisi internazionale. Al contempo, non siamo soltanto in prossimità della stagione autunnale, ma anche a poca distanza dalla nuova tornata relativa all’erogazione INPS delle pensioni del mese di ottobre. Si tratta di un ritiro per certi aspetti consueto, nulla cambia sul fronte delle modalità di ricevimento; sono invece nette le novità che investono direttamente i ratei. 

Pensioni INPS, bonus 150€: questi soggetti hanno ricevuto il precedente bonus

Pensioni INPS, bonus 150€ anche a chi ha già ricevuto i 200?
Bonus 150 euro (Foto Adobe)

Dal prossimo mese, i pensionati si accorgeranno di molti (e positivi) cambiamenti. Il primo dei quali è rappresentato dalla completa definizione della rivalutazione degli importi pensionistici. L’andamento dell’inflazione, infatti, ha costretto il governo ad anticipare l’adeguamento degli indici ISTAT all’ultimo trimestre di quest’anno per ammorbidire l’urto degli aumenti sulle casse dello Stato.

Ad onor del vero, le casse previdenziali sono già provate dai numerosi bonus e incentivi che pesano sulle erogazioni correnti, e tra questi vi è il bonus 200 euro, il contributo una tantum che proprio per ottobre dovrebbe esaurire la lista dei beneficiari tra i pensionati, quelli con un reddito annuo massimo di 35mila euro. Il credito che sta per essere elargito, deve proseguire la sua corsa anche tra i lavoratori dipendenti, gli autonomi e i collaboratori, nonché i percettori del Reddito di Cittadinanza.

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Inoltre, è venuto dunque ad aggiungersi il nuovo bonus 150 euro, frutto dell’approvazione dell’ultimo Decreto Aiuti-ter, il quale proseguirà la distribuzione di contributi al termine del suo omologo precedente (anche se dall’importo più basso). La misura eredita la platea dei beneficiari, ai quali vanno ad affiancarsi i percettori di Naspi e Dis-Coll. Questa volta, però tanto i redditi da lavoro quanto i redditi da pensione non dovranno superare i 20mila euro annui.

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Le modalità sono le medesime: il trattamento pensionistico ne prevede il pagamento INPS in automatico, direttamente sui cedolini. Pertanto gli anziani contribuenti che hanno ricevuto il bonus 200 euro possono usufruire anche della somma di 150 euro se non superano il tetto di 20mila euro. Di conseguenza, gli esclusi sono quelli appartenenti alla fascia oltre i 20mila.