Infortunio casa: queste casalinghe possono aver un rimborso

L’ambiente casalingo non è soltanto fonte di possibili incidenti alle lavoratrici domestiche ma anche il terreno di tutele. Vediamole insieme

Infortunio casa: queste casalinghe sono rimborsate
Lavori domestici (Foto Adobe)

In Italia, il tema del lavoro è al centro di un dibattito permanente, perché i cambiamenti del mondo dei lavoratori segue parallelamente le trasformazioni della società. Oltre poi rappresentare la prima prerogativa costituzionale. Ai lavoratori, la previdenza mette a disposizione molteplici strumenti legati al riconoscimento dei diritti di base nel corso dello svolgimento delle mansione, tanto quanto successivamente, ovvero, alla pensione.

I margini di perfezionamento di questi strumenti è amplissimo ma molto è stato nel corso dei decenni sul terreno dei diritti. Il riconoscimento di taluni istanze, come quello di lavori usuranti, notturni, quanto quello di indennità e invalidità civile, è un importante traguardo ereditato dalle attuali generazioni lavoratrici. Molto più recente, anzi, in una fase tutto sommato germinale, si trova il riconoscimento di lavoratrici – essenzialmente – come le casalinghe.

Infortunio casa: ecco i requisiti per accedere alla polizza assicurativa

Infortunio casa: queste casalinghe sono rimborsate
Lavori domestici (Foto Adobe)

Nel mondo delle lavoratrici domestiche, delle donne che si occupano integralmente alle faccende della casa, le trasformazioni sono oggettivamente più lente, ma questi ultimi anni stanno mostrando un significativo cambio di ottica. Uno strumento (riconosciuto) come l’assegno sociale permette alla donna priva di contributi pensionistici di accedere ad un contributo economico, riflettendo esclusivamente la propria condizione sul reddito complessivo di famiglia.

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In più, esiste un fondo INPS per la “pensione casalinghe” con accesso a 67 anni ed un reddito non superiore a 6.085,43 euro (tra coniugi, di 12.170,86 euro). Non bisogna ignorare l’aspetto riguardante gli incidenti che possono verificarsi nell’espletamento delle mansioni casalinghe. Per questo, invece, è l’INAIL ha fornire l’Assicurazione infortuni domestici, garantendo un rimborso a seguito di infortunio.

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Per mantenere in vita la polizza assicurativa, la lavoratrice domestica deve corrispondere annualmente un premio pari a 24 euro (da pagare entro il 31 gennaio per vedersi validare l’annualità). Tra gli aventi diritto sono esclusi dal pagamento i soggetti: con un reddito personale lordo annuo fino a 4.648,11 euro; facenti parte di un nucleo familiare con un  reddito complessivo lordo non oltre 9.296,22 euro. È un obbligo di legge, a partire dai 18 anni fino ai 67 anni, da parte di coloro che prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.