Bonus partite iva, possibile sorpresa sui pagamenti

E’ in arrivo un nuovo bonus una tantum per una platea di lavoratori e pensionati. Tuttavia, alcuni beneficiari attendo ancora il primo sostegno

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Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Il decreto Aiuti-ter approvato dal Governo nell’ultimo consiglio dei ministri ha previsti un ulteriore pacchetto di misure a sostegno di famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’inflazione e dei costi energetici elevati. Una delle misure decise riguarda un nuovo bonus una tantum per lavoratori e pensionati.

Stavolta, però, ci sono alcune differenze rispetto al primo bonus una tantum. Il prossimo bonus ha il valore di 150 euro ed ha un nuovo tetto Isee: infatti, il limite di reddito personale sarà di 20.000 euro lordi e riguarderà, quindi, una platea numericamente inferiore rispetto ai destinatari del bonus da 200 euro deciso lo scorso maggio.

Bonus partite iva, possibile il cumulo

Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Esiste tuttavia ancora una categoria di beneficiari del bonus da 200 euro che non solo non ha ancora percepito l’aiuto di Stato come per i percettori di Naspi o i lavoratori precari e co.co.co., ma non ha avuto ancora modo di poter inoltrare la richiesta. Si tratta dei lavoratori con partita iva, ossia professionisti, commercianti e artigiani.

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Si è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo approvato lo scorso 10 agosto. Soltanto da questo momento le casse di previdenza potranno impostare la procedura per permettere agli iscritti di inoltrare la domanda. I tempi, però, si stanno allungando.

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Si potrebbe finire anche a novembre visto che il decreto attuativo prevede la presentazione delle domande per le partite iva entro il 30 novembre. Esiste anche la possibilità che le casse di previdenza unifichino i pagamenti dei due bonus. Infatti una parte dei percettori del bonus da 200 euro ha diritto a ricevere anche quello da 150 euro.

L’ideale sarebbe unificare le procedure per semplificare. Ciò è possibile che se i limiti di reddito relativi ai due bonus sono differenti. Infatti, per il bonus da 200 euro è necessario non superare i 35.000 euro lordi di reddito personale (e non Isee). Per quanto riguarda invece il bonus da 150 euro il limite di reddito personale è più basso e si tratta di 20.000 euro lordi.