Sì ai 200 euro ma no al bonus 150€: chi avrà la beffa

Attenzione allanorma alcuni beneficiari del precedente bonus da 200 euro, non potranno ricevere quello da 150

bonus 150 euro esclusi
Bonus 150 euro (Foto Unsplash)

Ormai è ufficiale tra qualche settimana diverse categorie di lavoratori e pensionati riceveranno un nuovo beneficio pensato per affrontare il carovita determinato dalla crisi energetica. Si tratta di un altro bonus da 150 euro in busta paga, sul cedolino della pensione, in automatico o mediante specifica domanda all’INPS.

Infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto decreto Aiuti ter che prevede “misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali“, come si legge dal documento. Le misure sono diverse per amministrazioni, aziende e cittadini tra cui appunto il beneficio suddetto. Le categorie del nuovo bonus sono le medesime del precedente, ma con una differenza sostanziale che limita fortemente la platea di beneficiari.

Chi non ha diritto al nuovo bonus da 150 euro

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Bonus 150 euro (Foto Unsplash)

Il Decreto Aiuti Ter prevede che ha beneficiare del nuovo provvedimento saranno oltre 22 milioni di cittadini, tra cui molti pensionati e lavoratori a basso e medio reddito, inclusi gli incapienti. Rispetto alla precedente operazione contro il carovita gli esclusi sono circa 8 milioni. La scelta è dovuta con molta probabilità alla quantità minore di risorse disponibili, sull’ordine infatti di 4 miliardi di euro, non sufficienti a garantire un nuovo beneficio per tutti i precedenti beneficiari.

Il governo ha optato per una riduzione della somma erogata e per un abbassamento della soglia di accesso alla misura. Infatti, ora il tetto massimo di reddito per ottenere la misura è di 19.994 euro lordi, conteggiando la tredicesima. Significa che il reddito mensile non deve essere superiore a 1.538 euro. Il taglio rispetto al precedente provvedimento è quindi consistente.

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La soglia prevista era infatti di circa 35 mila euro lordi annui. Tutte le categorie sono interessate da questa diminuzione i lavoratori dipendenti, i pensionati, i collaboratori, i professionisti e gli autonomi con partita IVA. Anche questi non potranno avere un reddito annuale lordo superiore ai 19.994 euro indicati.

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Quindi se le regole e le procedure per ottenere il nuovo bonus resteranno le stesse del precedente, il requisito reddituale è sceso in maniera determinante e ridimensionerà il numero complessivo gli aventi diritto.