Scuola e università, è legale vendere e comprare libri usati?

La compravendita di libri usati è un’attività molto comune nei primi giorni di lezione, attenzione alle norme

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Libri usati (Foto Unsplash)

Con la ripresa di scuola e università le famiglie si ritrovano alle prese con gli acquisti di materiale didattico e scolastico. In particolare, le spese per i libri rappresentano una voce notevole nel bilancio familiare autunnale. Il costo complessivo dei testi scolastici per un singolo studente può raggiungere i 350 euro.

In genere i costi sono più alti all’inizio del primo anno della secondaria superiore, quando si acquistano libri che verranno utilizzati per tutto il percorso didattico. Una metodo praticato da molti per ovviare a spese e rincari e rivolgersi al mercato dell’usato, molto fiorente in queste settimane, che garantisce grossi risparmi.

Che leggi regolano la vendita e l’acquisto di libri usati

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Libri usati (Foto Unsplash)

Il mercato dell’usato è alimentato anche dalla tendenza delle case editrici di modificare le edizioni con ritocchi che rendono necessario il nuovo acquisto, ma non incidono sul contenuto dell’insegnamento. La vendita, anche on line, di oggetti usati non è illegale, così come il baratto. Non ha rilievo nemmeno sul piano fiscale, ma il prezzo dell’oggetto venduto non deve essere superiore al suo valore. La plusvalenza andrebbe denunciata nella dichiarazione dei redditi. Questo vale anche per i libri.

La legge concede all’acquirente di un bene coperto da copyright (come un libro scolastico) di rivederlo, con l’eccezione degli e book. Unica accortezza la presenza del tagliandino triangolare nella quarta di copertina. Senza di esso si tratterebbe di copia omaggio di cui è vietata la vendita. Anche dal punto fiscale non ci sono limitazioni, se non denunciare le plusvalenze.

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Si deve tuttavia considerare che i libri posti in vendita devono essere acquistati per uso personale. In questo caso si può vendere tramite internet senza problemi con il fisco. Anche l’acquisto non produce problemi di liceità, non essendo vietato l’acquisto di testi usati. Sui bonifici basta aggiungere la causale “acquisto di libri usati”.

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Quindi in caso di vendita o acquisto per uso personale di testi scolastici o universitari non vi sono problemi legali. Cosa diversa se si svolge opera di intermediazione. In tal caso si ricade nell’esercizio di una pratica economica che potrà essere svolta in via occasionale oppure continuativa con le norme anche fiscali previste dal commercio.