Busta paga, quanto devi guadagnare per avere il bonus 150€

Arriva il nuovo bonus da 150 euro per lavoratori e pensionati, ma qual è il limite in busta paga per ottenerlo

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Bonus 150 euro (Foto Adobe)

In questi giorni il governo Draghi ha approvato in Consiglio dei Ministri un nuovo pacchetto di misure e provvedimenti a favore di famiglie e imprese per fronteggiare gli effetti della crisi economica e dell’incremento del carovita. Il decreto denominato Aiuti ter coinvolge amministrazioni, imprese, dipendenti, pensionati e altra categorie di cittadini.

È prevista una serie di novità tra cui il bonus da 150 euro, i fondi extra per il sostegno alle imprese agricole, i contributi di spese per la componente energia a favore del terzo settore, la garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro energia, i supporti per il contenimento dei costi energetici sostenuti da cinema e teatri.

Ecco qual è il limite in busta paga per percepire il bonus da 150 euro

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Bonus 150 euro (Foto Adobe)

Il nuovo bonus da 150 euro è molto atteso da un gran numero di cittadini, coinvolgerà tutte le stesse categorie che hanno già usufruito dell’una tantum da 200 euro. Ma esiste una differenza essenziale con il precedente beneficio, il tetto massimo per il reddito annuo lordo non sarà più 35 mila euro. Il governo ha abbassato la soglia a 20 mila euro lordi annui.

Questa cifra corrisponde per i dipendenti a una retribuzione mensile lorda non oltre i 1.538 euro (stipendio su 13 mensilità). Una cifra sicuramente più bassa e che riduce il numero degli aventi diritto. Infatti il numero complessivo dei percettori del beneficio distribuito tra le varie categorie interessate è sceso a 22 milioni di cittadini inclusi gli incapienti, dagli oltre 30 del bonus da 200 euro.

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Le regole e le procedure per il versamento dell’una tantum resteranno le medesime, in automatico sulla busta paga per dipendenti (previa autodichiarazione) e sul cedolino per i pensionati, dopo presentazione di apposita domanda all’INPS per tutte le altre categorie coinvolte (collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori domestici, disoccupati agricoli, disoccupati dello spettacolo, incaricati alle vendite a domicilio, eccetera).

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Anche i disoccupati percettori di Naspi e di Dis. Coll. otterrano il bonus, come i beneficiari di Reddito di cittadinanza. Per i dettagli delle domande del versamento si deve attendere la pubblicazione dei chiarimenti procedurali da parte dell’INPS .