Beffa bonus 200€: slitta a novembre per questi lavoratori

Il bonus da 200 euro una tantum ancora non è stato elargito a tutti gli aventi diritto nonostante sia già pronto un secondo bonus

Bonus ( Foto adobe)

Il decreto Aiuti-ter ha fissato un nuovo bonus una tantum per fronteggiare gli aumenti dei prezzi che riducono il potere di acquisto dei redditi. Stavolta, però, il bonus vale 150 euro e copre una platea numericamente inferiore rispetto al precedente bonus. Tuttavia, nonostante sia pronto già un nuovo bonus, ci sono ancora alcuni destinatari del bonus da 200 euro deciso a maggio che non hanno ancora ricevuto nulla.

Si tratta di lavoratori a tempo determinato, di stagionali, di percettori della Naspi, dei co.co.co. Inoltre, i lavoratori autonomi con partita Iva ancora non hanno potuto inoltrare la domanda. Infatti, il decreto attuativo ha dato il via libera per presentare le domande. Il decreto è arrivato il 10 agosto scorso mentre il 13 settembre è arrivato il lasciapassare della Corte dei Conti.

Bonus autonomi, slitta il termine

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Manca, in sostanza, soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per permettere poi alle casse di previdenza dei professionisti di impostare la procedura per inoltrare le domande. Infatti, sarà compito di ogni cassa di previdenza dei professionisti provvedere a indicare la procedura ai propri iscritti.

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A questo punto, data la tempistica è molto probabile che i pagamenti slittino a novembre. Infatti, il decreto prevede che le domande possono essere inoltrate entro il 30 novembre. Data la tempistica poi per lavorare tutte le domande che dovrebbero raggiungere il numero di 400.000 sommando tutti i professionisti iscritti alle varie casse che rispettano la condizione del reddito massimo per poter accedere al bonus da 200 euro.

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A questo esiste anche la possibilità che le casse di previdenza unifichino i pagamenti dei due bonus. Infatti una parte dei percettori del bonus da 200 euro ha diritto a ricevere anche quello da 150 euro. L’ideale sarebbe unificare le procedure per semplificare. Ciò è possibile che se i limiti di reddito relativi ai due bonus sono differenti. Infatti, per il bonus da 200 euro è necessario non superare i 35.000 euro lordi di reddito personale (e non Isee). Per quanto riguarda invece il bonus da 150 euro il limite di reddito personale è più basso e si tratta di 20.000 euro lordi.