Sorpresa cedolino INPS ottobre: cosa troveranno i pensionati

Focus sul cedolino INPS del mese di ottobre, in arrivo delle novità interessanti per milioni di pensionati

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Pensioni Inps (Foto Pixabay)

La fase degli aiuti e dei sostegni economici previsti dal decreto Aiuti bis non si è ancora esaurita, al contrario ora passa ad stadio molto importante che coinvolgerà milioni di pensionati. In un periodo contrassegnato dall’aumento dei prezzi dell’energia, dei generi alimentari, dei servizi gli interventi a favore delle fasce più deboli ed esposte dei cittadini sono attesi con ansia condivisibile.

In particolare i pensionati delle categorie più basse soffrono dell’attuale crisi economica in maniera evidente. L’inflazione taglia il potere d’acquisto di salari pensioni e l’iniziativa del governo uscente mira a dare sollievo alle categorie svantaggiate e in difficoltà. Quest’ultimo intervento si scosta dai precedenti non avendo una natura una tantum e in parte si sostituisce proprio al bonus 200 euro.

Quali novità per il cedolino INPS di ottobre

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Pensioni Inps (Foto Pixabay)

Il prossimo mese scatterà come annunciato la rivalutazione o perequazione delle pensioni (che solitamente è effettuata nel mese di gennaio). Il provvedimento nel decreto Aiuti bis anticipa una parte della rivalutazione. Si tratta di un aumento complessivo del 2,2 per cento del cedolino pensione dei mesi ottobre e novembre 2022.

In sostanza l’aumento consiste nell’anticipo della perequazione 2022, determinata dall’inflazione, pari al 2 per cento (a ottobre) e un anticipo del conguaglio della perequazione 2021 pari allo 0,2 per cento (a novembre). La perequazione delle pensioni è la rivalutazione annuale degli somme dei trattamenti pensionistici per allinerali al costo della vita.

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Questa misura ha il fine di preservare il potere d’acquisto delle pensioni, tutelandolo, quanto meno in parte, dal calo dovuto all’inflazione. I beneficiari della novità saranno i titolari di trattamenti fino a 2692 euro lordi al mese che riceveranno ad ottobre un anticipo sulla rivalutazione del 2 per cento, sull’inflazione 2022, in base alla quale si pagano le pensioni 2023.

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Il provvedimento prevede che l’aumento sarà erogato in via straordinaria sul cedolino INPS per 4 mensilità, compresa la tredicesima. A gennaio 2023 ci sarà la rivalutazione vera e propria. La rivalutazione ha regole più vantaggiose per i pensionati con basso reddito tendendo conto e garantendo un incremento maggiore, tenendo conto delle fasce di reddito, non dei singoli assegni.