Pensioni INPS, rischio sospensione a chi non risponde a quest’avviso

Rischia una pesante restituzione il percettore che non invia per tempo la modulistica di questo modello. Di cosa stiamo parlando

Pensioni INPS, rischio sospensione a chi non risponde
Pensione INPS (Foto Adobe)

Superata la tornata delle pensioni per il mese in corso, è rimandata alla chiamata di ottobre la fase (forse) conclusiva dell’erogazione relativa al bonus 200 euro. Stiamo parlando di coloro che da giugno sono esclusi dai pagamenti INPS; per quanto concerne loro, l’Istituto ha chiarito che la programmazione dei pagamenti è assoggettata alla disponibilità di credito nelle sue casse.

Gli ultimi interessati, dunque, fanno parte della platea che il Decreto Sostegni bis ha individuato nei possessori di un reddito pari a 35mila euro, registrato nell’anno di imposta 2021. Insieme ai lavoratori dipendenti, autonomi dei lavori domestici, partite iva (tutti questi, attestanti il reddito lordo annuo di pari soglia) e percettori di Reddito di Cittadinanza  questo spaccato di società si inserisce tra la fascia più colpita dal rincaro delle bollette e dei beni di consumo.

Pensioni INPS, ecco gli assegni a rischio di restituzione

Pensioni INPS, rischio sospensione a chi non risponde
Pensione INPS (Foto Adobe)

Il flusso, a partire dal prossimo mese, verrà ulteriormente appesantito dalla rivalutazione degli importi pensionistici dovuta agli indici ISTAT. Conseguenza dell’attuale inflazione, tale revisione è stata anticipata all’ultimo trimestre di quest’anno per mitigare l’impatto dell’incremento ancora una volta sul fondo INPS, al quale l’aggravio toccherà la punta dell’8 per cento alla fine del primo trimestre 2023.

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Gli aumenti, stimati al 2 per cento in più, produrranno integrazioni che vanno fino a massimo di 175 euro per le fasce più alte, ad un minimo – purtroppo – di 10 euro sulle pensioni minime. Attualmente, però, si interseca un’ulteriore questione a carico del popolo pensionistico: essa coinvolge i beneficiari del trattamento che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno 2018.

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La mancata comunicazione del proprio reddito all’INPS ha sollecitato lo stesso Ente previdenziale ad inviare agli inadempienti un preavviso di sospensione delle prestazioni assistenziali: assegno sociale; assegno mensile di assistenza; pensione di inabilità per invalidità civile; pensione ai ciechi civili; pensione ai sordi. Se non viene restituito il modello Red o la domanda di ricostituzione per motivi di redditi, si dovranno restituire 4 anni di assegni per le prestazioni assistenziali d’invalidità civile.