Benzina, nuova proroga al taglio delle accise: la data

Il decreto Aiuti-ter è stato approvato dal Consiglio die ministri nella giornata di ieri. Arriva la nuova proroga al taglio delle accise

Benzina (Foto Adobe)
Benzina (Foto Adobe)

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Aiuti-ter, l’ultimo intervento del governo uscente prima delle elezioni politiche del 25 settembre. Il provvedimento arriva per sostenere famiglie e imprese dall’ondata di aumento dei prezzi e dei costi energetici. Il decreto deve ancora essere pubblicato ma è in circolazione la bozza.

L’importo investito stavolta è di 14 miliardi di euro. Lo stesso premier Draghi ha presentato l’intervento in conferenza stampa sottolineando che siamo tra i Paesi che hanno stanziato più risorse per fronteggiare l’emergenza. Siamo arrivati ai 30 miliardi di scostamento”, sottolinea l’economista.

Nuova proroga per i tagli ai carburanti

Benzina (Foto Adobe)

Tra gli interventi decisi è arrivata la proroga al taglio delle accise sui carburanti. Infatti, il risparmio di 30 centesimi di euro per ogni litro sarà in vigore fino a tutto il mese di ottobre. In realtà si sta fissando bene una data per arrivare a coprire anche tutto o una parte del mese di novembre.

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Ufficialmente, la data è il 18 ottobre ma sono da aspettarsi novità in merito a questo provvedimento nei prossimi giorni o comunque prima che l’attuale governo chiuda i battenti per lasciare il campo a quella che sarà la nuova formazione istituzionale conseguente al risultato elettorale.

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Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il ministro dell’economia Franco che, dopo gli elogi di Draghi, ha dichiarato: “Considerato tutti gli interventi abbiamo stanziato finora 52 miliardi, che con questo decreto arrivano a 66″, ha detto il ministro. Poi ha proseguito: “Per la sola voce dell’energia eravamo a 33 miliardi e con questo provvedimento arriviamo a 43, mentre l’indebitamento netto resta fermo al 5,6% indicato dal Def di primavera”.

La manovra, in sostanza non intacca gli equilibri economici già fissati dal Def, Documento di economia e finanza, lo scorso aprile. Inoltre, sulle prospettive prossime l’economia al momento non rischia alcuna recessione secondo il ministro dell’Economia e finanze Franco che ha chiuso la conferenza.