Busta paga, per molti grosso regalo oltre la tredicesima

Sono in arrivo buone notizie per la busta paga di molti lavoratori, prestare attenzione alle prossime settimane

Arretrati in busta paga
Busta paga (Foto Pixabay)

Gli accordi firmati al Ministero del Tesoro sono una risposta all’aumento delle bollette e del costo delle materie prime e rappresentano una bella boccata d’ossigeno in una congiuntura difficile come quella attraversata attualmente. È infatti prevista la restituzione di una grossa somma derivanti dai rinnovi dei contratti del periodo 2019-2021.

I crediti saranno versati nelle buste paga di ottobre, novembre e dicembre e sono conseguenza della stagione dei rinnovi contrattuali. Il confronto tra imprenditori e sindacati è decisivo in una fase come quella attuale caratterizzata dalla contrazione continua del potere d’acquisto di salari e stipendi. Per alcune categorie di lavoratori il rinnovo del contratto era atteso da molti anni, ma ora sembra finalmente ottenuto.

Quali lavoratori avranno un adeguamento in busta paga

Arretrati in busta paga
Busta paga (Foto Pixabay)

Gli adeguamenti riguardano gli arretrati del periodo 2019 – 2021 e coinvolgono quattro settori del pubblico impiego: le funzioni centrali di cui fanno parte i ministeri e le agenzie fiscali come l’Agenzia delle e Entrate, gli enti locali, la sanità e la scuola.  Tra i primi a ricevere gli adeguamenti sono i dipendenti di ospedali e cliniche con una media di importi lordi che va da 2.268 euro a 3.135 euro. Per gli infermieri, se si computa la nuova indennità aggiunta dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl), si giunge  anche a 3.777 euro lordi per i livelli più bassi e a 4.736 euro per quello D6 più alto.

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Buone notizie in arrivo anche per i dipendenti comunali. Questi, entro la fine del 2022, troveranno in busta paga gli arretrati previsti dai rinnovi. Infatti il 5 agosto sindacati e ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) hanno firmato l’accordo che contempla un aumento medio per il settore di poco superiore ai 100 euro lordi mensili.

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Dopo la conferma dal ministero dell’Economia e dalla Corte dei Conti, l’iter dovrebbe concludersi con l’erogazione degli arretrati entro dicembre. In media gli importi variano dai 1.444 euro ai 1.977 euro lordi. Infine, il rinnovo contratto dei dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici come Inps e Inail è stato firmato a maggio. Interessa circa 250 mila lavoratori e prevede anche per loro arretrati e incrementi dello stipendio, ma resta l’attesa di ulteriori chiarimenti. Stessa situazione per il comparto scuola.