Stangata bonus 200€: questi lavoratori rischiano l’esclusione

Il bonus 200 euro potrebbe escludere migliaia di persone. Colpa del click day ipotizzato per alcune categorie di lavoratori

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Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Ancora polemiche sul bonus 200 euro, la misura governativa per lenire le ferite dell’inflazione crescente. Questo allarme arriva da Confesecenti. Nel frattempo pensionati, lavoratori dipendenti, percettori di reddito di cittadinanza e lavoratori domestici hanno ricevuto i 200 euro nel mese di luglio. Con qualche ritardo. Gli altri aventi diritto, come i collaboratori ed i contratti a tempo determinato, attendono il beneficio nel mese di ottobre.

I dipendenti del settore privato hanno dovuto consegnare al datore di lavoro, in quanto sostituto d’imposta, un’autocertificazione che attestasse la validità del tetto di reddito personale non superiore ai 35.000 euro, e contemporaneamente che il lavoratore non fosse titolare di altre pensioni. Infatti in questo caso il rischio sarebbe di ricevere indebitamente due volte i 200 euro.

Bonus 200 euro, i lavoratori che potrebbero essere esclusi

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Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Nessuna notizia certa invece per i lavoratori autonomi, i professionisti e le Partite IVA. Il bonus 200 euro sulla carta spetterebbe anche a queste categorie, ma nulla è stato scritto. L’ipotesi più probabile è che venga erogato con il meccanismo del click day, fino ad esurimento scorte. Un trattamento iniquo, considerando il fatto che si parla sempre di lavoratori con tetto massimo di reddito entro i 35.000 euro.

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Confesercenti ha lanciato l’allrme. Il sistema del click più veloce, la cui finestra dovrebbe presumibilmente essere aperta il 15 settembre, taglierebbe fuori tutta una serie di lavoratori che ne avrebbero diritto. Una penalizzazione incomprensibile, che lascerebbe fuori dal beneficio dei 200 euro circa 400mila lavoratori in difficoltà.

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Il calcolo è stato fatto considerando che i 600 milioni di euro stanziati coprono le richieste di 3 milioni di persone e, considerando che gli indipendenti sono oltre 3,4 milioni, 400mila persone rimarranno senza. Certo, 200 euro una tantum non sono sufficienti a sanare situazioni economiche in grande difficoltà, ma possono contribuire al pagamento delle bollette per almeno un mese. E non è equo che alcune categorie di lavoratori abbiano avuto una categoria preferenziale ed altre vengano penalizzate.