Bollette luce e gas, quanto pagheremo da questo mese in poi

Con l’arrivo del mese prossimo, l’inflazione potrebbe dare la spallata definitiva ai consumi delle utenze. Vediamo i dettagli

Bollette luce e gas, quanto pagheremo da settembre in poi
Rincari energetici (Foto Pixabay)

In termini generali, la crisi energetica che attanaglia l’Europa costituisce una parte del problema, colmato nella sua interezza da fattori contingenti e trasversali. Come molte famiglie stanno sperimentando con difficoltà, le tariffe stanno mettendo alla prova i consumi e la disponibilità del bilancio familiare. L’altra componente protagonista dell’attuale deriva dei prezzi è indubbiamente l’inflazione. 

Alimentata soltanto sul fondo degli odierni eventi internazionali dal mercato dell’energia, l’inflazione ha cominciato la sua corsa in tempi non sospetti: ai blocchi di partenza si è presentata la “ripartenza” economica dopo lo stop prolungato da Covid che ha colpito la gran parte delle realtà produttive. È assolutamente fisiologico che lo schizzo della crescita generi un innalzamento dei costi; ma è nel secondo ordine di eventi, quelli succitati, ad acquisire una connotazione endemica.

Bollette luce e gas, ecco quanto è stimato il rincaro sulle famiglie

Bollette luce e gas, quanto pagheremo da settembre in poi
Rincari energetici (Foto Pixabay)

L’imminente mese di settembre rappresenta una soglia importante tenuta sotto osservazione dallo stesso Governo. Se il comportamento bifronte dell’inflazione ha riformulato positivamente gli importi delle pensioni e ha prodotto delle maggiorazioni sugli stipendi dei lavoratori dipendenti (di cui staremo a vedere gli effetti), secondo il principio di perequazione, resta il fatto che la previsione del calo inflazionistico non avrà seguito se non dopo un apice che toccherà sensibilmente la portata dei consumi. 

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Il potere di acquisto è stato già minato in misura importante presso le ampie fasce più deboli delle famiglie, convertendosi non soltanto nel taglio delle spese dei beni di larga fascia, ma anche nella potenziale (e preoccupante) rinuncia dei beni essenziali. Le calamità speculative dei mercati toccano inevitabilmente le bollette delle utenze, restituendo ai titolari di luce e gas il rischio di un vero e proprio salasso.

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Secondo il Codacons, le quotazioni internazionali dell’energia assicurano un aumento entro ottobre del 15% per la luce e del 20% per il gas. Ma le stime sembrano essere ottimistiche.  Complessivamente, il maxi-rincaro produrrà all’interno dei nuclei familiari italiani l’esorbitante spesa aggiuntiva a famiglia di 380 euro per l’energia elettrica e di 585 euro per il gas, rispetto a quella sostenuta lo scorso anno per le stesse forniture. Insomma, la soglia critica raggiungerà in totale 965 euro.