Separati in casa, è legale incassare bonus INPS per la famiglia?

Bonus Inps per la famiglia, attenzione alla condizione di genitori separati ma conviventi come comportarsi

Bonus famiglia genitori separati
Bonus INPS genitori separati (Foto Pixabay)

Le famiglie moderne hanno caratteristiche e forme ormai molto diversificate. Non si verifica escusivamente il caso della famiglia tradizionale con padre, madre e prole conviventi nella stessa abitazione, finché la prole stessa si allontanava per una residenza diversa. Oggi le condizioni familiari sono profondamente cambiate dal modello tradizionale e la normativa deve confrontarsi con una vasta casistica.

I casi di genitori separati legalmente, ma conviventi nella stessa residenza non sono affatto rari. Si trovano ad affrontare le stesse problematiche degli altri genitori, comprese le richieste da presentare per i servizi pubblici scolastici, sanitari o per le prestazioni di carattere assistenziale e previdenziale all’INPS. Non ultime gli assegni e i bonus per la famiglia e la prole.

Cosa fare per i Bonus INPS i genitori separati ma conviventi?

Bonus famiglia genitori separati
Bonus INPS (Foto Pixabay)

Tra i bonus alla famiglia, quello che li raccoglie tutti è sicuramente l’Assegno unico e universale. Pensato per sostenere genitorialità e natalità, si ottiene dietro domanda all’INPS ed  accompagna la famiglia fino alla maggiore età dei figli. La misura riguarda tutte le famiglie, per questo è definito universale, pur se legato per il suo ammontare all’ISEE familiare.

A questo punto bisogna ricordare che in caso di genitori separati conviventi il modello dell’ISEE da presentare è quello standard. Infatti entrambi appartengono allo stesso nucleo familiare. Il genitore che compila il modello ISEE, infatti,  deve segnalare anche l’ex coniuge, indicandolo come  “P – altra persona del nucleo”.

Leggi anche: Spid obbligatorio dopo l’estate: cosa rischia chi non l’avrà

Quindi non appare esserci un ostacolo legale alla richiesta dell’Assegno unico e universale da parte di genitori separati conviventi. Le norme prevedono che il trattamento sia corrisposto soltanto al richiedente o suddiviso in pari misura tra entrambi i genitori, dietro specifica richiesta. Questo vale a prescindere che i genitori convivano o meno.

Leggi anche: INPS, assegno unico: ecco l’orario (e data) del pagamento

Nel caso di separazione o divorzio bisognerà tener presente se l’affidamento deciso dal giudice dei figli è condiviso (in tal caso l’Assegno è condiviso in pari misura ed entrambi potranno fare richiesta) oppure se vi è affidamento esclusivo ad uno dei due (l’Assegno andrà soltanto al genitore che detiene l’affidamento e che potrà fare domanda).