Quanto costa una licenza per aprire una tabaccheria?

Vista da molti come una grande fonte di guadagno e mai soggetta alla crisi economica, quanto cosa aprire una tabaccheria?

Quanto costa aprire una tabaccheria
Tabaccheria (Foto Adobe)

Come tutti sanno la tabaccheria è il luogo dove vengono vendute sigarette, sigari e altri tabacchi. Ma non solo, infatti è possibile trovare anche accendini e fiammiferi, sale da cucina, contrassegni telematici, biglietti degli autobus, ricariche telefoniche e articoli di cancelleria.

Inoltre grazie a Lottomatica e SISAL, vengono offerti servizi come il pagamento delle bollette, multe, Canone Rai e bollo auto, oltre che ai classici giochi come Gratta e Vinci, Lotto, Superenalotto. Molti la vedono come una sicura fonte di guadagno che non risente mai della crisi economica. Ma quanto costa aprire una tabaccheria?

I costi da sostenere se si vuole aprire una tabaccheria

Quanto costa aprire una tabaccheria
Sigarette (Foto Adobe)

Quasi per la loro totalità, i beni che vengono veduti all’interno di una tabaccheria sono monopolio dello Stato, AAMS Agenzia Dogane e Monopoli di Stato. Questo comporta una serie di regole alle quali attenersi senza possibilità di eluderle e soprattutto una lunga burocrazia da dover seguire e non è assicurato si riesca poi nell’intento di aprire l’attività.

L’investimento che servirà per poter avviare una Tabaccheria non è da poco e sarà necessario capire quale sia la soluzione migliore per il proprio portafoglio, ovvero aprire da zero l’attività o acquistarne una già avviata. Nel primo caso si dovrà pensare alla licenza (per la quale servirà un iter complicato e lungo alla fine del quale non è detto si riesca ad ottenere) che potrà essere presa tramite concorso o andrà comprata e l’importo si aggira intorno ai 100.000 euro ai quali aggiungere le tasse statali. Oltre alla licenza poi ci saranno altre spese fisse da dover affrontare.

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Prima fra tutte la ricerca di un locale dove aprire la propria attività. Per una tabaccheria non servono grandi metrature ma si dovranno calcolare caparra, eventuale ristrutturazione, utenze, l’affitto e altre spese che potrebbero essere legate all’immobile per un totale che si aggira intorno ai 35.000 euro. Ci sarà poi bisogno di arredamento, espositori, bancone e necessariamente la cassa per un costo che si aggira intorno ai 10.000 euro, con una aggiunta di 1.000 euro per altre attrezzature in base ai servizi che si decide di voler offrire.

Si dovrà inoltre frequentare un corso per poter avere questa attività dal costo i 700 euro, ai quali aggiungere notaio, burocrazie varie, primo ordine per una spesa aggiuntiva di 20.000 euro. Si arriva quindi ad un totale di 66.700 euro nel caso in cui la licenza si sia presa tramite concorso, nel caso in cui sarà stato necessario acquistarla l’importo ovviamente salirà.

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Diversi i costi nel caso in cui si decida di rilevare un’attività già avviata. Questa scelta dalla sua avrà un iter burocratico molto più semplice ma sarà molto più caro. La cifra si aggira intorno ai 300.000 euro in quanto si dovrà acquistare l’attività (200.000 euro circa), pagare una tassa allo Stato, la novennale che va versata entro 12 mesi o immediatamente o tramite fideiussione (35.000 euro circa), costo delle scorte del vecchio proprietario (15.000 euro circa). Si dovrà aggiungere poi il corso da seguire (700 euro), spese legate al notaio, burocrazia, affitto, utenze e qualsiasi costo legato al locale (28.000 euro circa), arrivando così ad un totale che si aggira intorno ai 300.000 euro.