Naspi sospesa prima del dovuto dall’INPS: quando accade

La Naspi può riservare una brutta sorpresa nell’ultima mensilità. Non è raro che l’Inps non la eroghi. I motivi

Naspi sospensione ultima mensilità
Naspi (Foto Pixabay)

La Naspi è il sussidio maggiormente richiesto dagli ex lavoratori che vengono licenziati o che di dimettono per motivi validi riconosciuti dalla legge. Per i lavoratori dipendenti è prevista la Naspi, mentre invece per i contratti di collaborazione è prevista la Dis – Coll. La Naspi viene erogata dopo il licenziamento a fronte di una domanda specifica da parte dell’ex lavoratore, e spetta dall’ottavo giorno successivo alla cessione del rapporto di lavoro.

Inizialmente viene erogata nella misura dell’80% dello stipendio del lavoratore, con un decalage progressivo a partire dal quarto mese, per gli over 65 dal sesto mese, con una riduzione del 3% per ogni mese successivo, fino ad arrivare a zero. Viene interrotta nel momento in cui il beneficiario firma un contratto per un nuovo impiego.

Naspi, quando l’Inps sospende l’ultima mensilità

Naspi sospensione ultima mensilità
Naspi (Foto Pixabay)

In base ai calcoli sopra descritti, l’ultima mensilità di Naspi erogata dall’INPS è davvero esigua. Nonostante ciò, se il beneficiario è ancora disoccupato, può aiutare al mantenimento familiare. Può capitare che l’INPS non eroghi l’ultima mensilità. Perché? Il rischio è maggiore per chi ha aperto la Partita IVA o per chi una posizione aperta in Gestione Separata. Questa sospensione serve a permettere al beneficiario di dichiarare all’Inps se ha svolto giornate occasionali di lavoro durante il periodo di Naspi.

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Nel caso in cui non ci siano giornate lavorative che eventualmente il lavoratore deve scalare dalla Naspi, il percettore può richiedere l’ultima mensilità non erogata. Si deve accedere tramite Spid o Cie al portale INPS, ed entrare nella sezione dedicata ai sostegni al reddito, scegliendo la voce Naspi. All’interno della schermata che si apre è necessario spuntare “Eventi che influiscono sul pagamento della prestazione” e sul tipo di evento da comunicare scegliere “Altro”.

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Per i soggetti più a rischio di non percepire Naspi, come i titolari di partita IVA, si può evitare l’eventuale blocco inviando il Naspi – com all’INPS circa un mese prima dell’ultima mensilità. Così si sarà certi dell’ultima erogazione.