INPS, questi lavoratori non possono avere la cassa integrazione

La cassa integrazione è un diritto dei lavoratori dipendenti in alcune condizioni di difficoltà. Chi sono i soggetti esclusi?

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Cassa integrazione (Foto Pixabay)

La cassa integrazione guadagni, anche detta Cigo, è un istituto previsto dalla legge italiana a vantaggio dei lavoratori che si trovano con mansioni, orario lavorativo ridotto o sospeso. È stata introdotta con decreto legislativo nel 1947 con l’integrazione salariale. È ritornata in auge di cronaca durante i lockdown, dove, impossibilitati al lavoro, milioni di cittadini si sono trovati in cassa integrazione. Può essere anticipata dal datore di lavoro o erogata direttamente dall’Inps. In base ai contratti di lavoro la cassa integrazione può ricoprire l’intero stipendio o, come accade nella maggior parte dei casi, con una quota decurtata.

I beneficiari della cassa integrzione sono coloro che hanno subito la riduzione dell’orario di lavoro di almeno il 50%, o la sospensione totale. In condizioni normali per usufruire della cassa integrazione il lavoratore deve aver svolto almeno 90 giorni d’impiego presso la stessa impresa. Questo limite è stato abrogato durante la pandemia da Covid 19, e limitatamente allo stato d’emergenza.

Cassa integrazione, chi sono i soggetti esclusi

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Cassa integrazione (Foto Pixabay)

I beneficiari della cassa integrazione hanno diritti ed anche doveri. A fronte del sussidio il lavoratore deve firmare un patto con il centro per l’impiego, che lo obbliga a presentarsi ai corsi di aggiornamento e formazione. Se non si presenta alle convocazioni senza giustificato motivo, può incorrere in conseguenze:

  • la decurtazione di 1/4 di una mensilità di Cigo per la prima mancata presentazione;
  • la decurtazione di una mensilità di Cigo per la seconda mancata presentazione;
  • la decadenza dalla cassaintegrazione per l’ulteriore mancata presentazione.

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Anche l’assenza dai corsi per l’orientamento può provocare conseguenze simili. Nel caso in cui il lavoratore svolga altre attività retribuite mentre è in cassa integrazione, deve comunicarlo prontamente all’Inps. Il beneficio rimarrà intatto, salvo le giornate in cui ha svolto attività retribuite.

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I lavoratori in cassa integrazione sono principalmente i dipendenti. Sono esclusi dalla cassa integrazione i dirigenti, i lavoratori a domicilio, i lavoratori con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei lavoratori con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.