Decreto Aiuti bis, cosa si prevede nelle prossime settimane

Il Governo Draghi è in carica per gli affari correnti e in straordinaria per intervenire nei casi di necessità e urgenza

Senato (Foto Pixabay)

In arrivo il decreto Aiuti bis. Il Governo uscente è in carica soltanto per gli affari correnti. Tuttavia, in via del tutto straordinaria, è stato concesso dal Capo dello Stato di intervenire in casi di necessità in quei campi dove si stanno manifestando le maggiori criticità per l’Italia e dove potrebbe essere necessario intervenire.

Infatti, l’Italia resta coinvolta in una guerra sui confini dell’Unione dalla quale consegue una crescita progressiva dell’inflazione da alcuni mesi. Inoltre, la pandemia è in una fase di gestione positiva ma non è stata ancora debellata. In tal senso il Governo sta varando un decreto Aiuti bis.

Decreto Aiuti bis, dalla benzina alle buste paga: cosa si prevede

Bollette (Foto Pixabay)

Si tratta di un nuovo provvedimento necessario per rendere meno gravoso il carico dell’inflazione sulle entrate di tanti cittadini italiani. Tra gli interventi emersi da un decreto che è in via di stesura ci sarà sicuramente il rinnovo del taglio di accise e iva sui carburanti di 30 centesimi di euro. Il taglio scade il 21 agosto.

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Per le bollette si sta pensando di prorogare i provvedimenti fin qui in vigore anche per il quarto trimestre. Per quanto riguarda i pensionati, ci sarà l’anticipo della rivalutazione delle pensioni prevista a gennaio del 2023. Sarà un anticipo parziale la cui percentuale dovrebbe oscillare tra il 2 e il 3%. L’anticipo dovrebbe partire dagli assegni di settembre.

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Coloro che percepiscono la busta paga riceveranno un nuovo taglio del cuneo fiscale. Si tratta delle trattenute fiscali presenti in busta paga il cui taglio diminuirà il netto. La percentuale del taglio dovrebbe passare dallo 0,8 attualmente in vigore all’1,8, con un incremento di un punto percentuale. Si lavora per realizzare il taglio già sulle buste paga di agosto. E’ in discussione ancora l’idea di tagliare l’iva su alcuni prodotti di particolare necessità. Su questo provvedimento c’è la spinta dei commercianti.