Busta paga, aumento di 184 euro al mese: è ufficiale

Il Governo ha ufficializzato la misura che rivaluterà gli stipendi dei lavoratori dipendenti già dal mese di agosto. Di cosa si tratta

Busta paga, aumento di 184 euro al mese: è ufficiale
Busta paga (Foto Adobe)

Si è da poco aperto il mese di agosto ma questo non ha posto alcuna tregua alle novità di carattere fiscale e previdenziale che si stanno susseguendo quasi a ritmo quotidiano. Siamo nel vivo del calendario delle pensioni INPS e milioni di anziani contribuenti stanno ricevendo, come di consueto, il rateo mensile presentandosi all’ufficio postale. Altri pensionati, al contrario, stanno beneficiando della medesima puntualità, ricevendo la somma direttamente sul conto corrente personale.

Nel mese precedente, si è assistito al varo del tanto atteso Bonus 200 euro, la misura contributiva fatta scendere in campo col Decreto aiuti, per sostenere gli italiani nell’aumento delle spese dovuto al rincaro delle bollette e al rialzo dell’inflazione. Il sussidio, però, non ha raggiunto tutte le tasche ma soltanto quelle dei soggetti in possesso di un reddito annuo di 35.000 euro. 

Busta paga, gli incrementi inizieranno già con gli stipendi di agosto

Busta paga, aumento di 184 euro al mese: è ufficiale
Busta paga (Foto Adobe)

Ai percettori del trattamento pensionistico interessati, il bonus 200 euro è approdato sul cedolino INPS, grazie al pagamento diretto dell’Ente previdenziale. Ma il sussidio sta investendo anche altre realtà sociali: i lavoratori dipendenti, qualche lavoratore autonomo e i percettori del Reddito di Cittadinanza. Le tempistiche di consegna, a tal proposito, sono leggermente discordanti; i lavoratori, poi, lo ricevono mediante lo stipendio pagato dal datore di lavoro ma soltanto in seguito alla compilazione di un modello di autodichiarazione da parte dei primi, consegnato a quest’ultimi.

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Ad agosto, ha preso avvio alla seconda tornata del bonus verso i pensionati che non sono stati serviti a luglio per motivi – sul fronte INPS – di credito insufficiente per soddisfare l’intera platea. Pertanto l’Istituto ha già comunicato che le relative operazioni di concluderanno addirittura entro ottobre; idem per le una tantum dei lavoratori. Di fatto, l'”esperienza” del bonus si è conclusa.

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Le stime del Governo prevedono che l’inflazione cominci ad allentare la morsa a partire dall’autunno, nella stessa stagione in cui – sempre in Italia – si faranno sentire parallelamente alcuni effetti dei blocchi economici internazionali. È stato dunque anticipato un primo taglio del cuneo fiscale che coinvolge le buste paga. Esso applica, sin dal mese in corso, un taglio contributivo dello 0,8% per i redditi dei dipendenti pubblici e dei privati con retribuzioni inferiori ai 35.000 euro lordi; la percentuale sale all’1% per i redditi che non toccano i 25.000 euro. Significa arrivare ad un incremento di 184 euro se si percepisce fino a 2.600 euro mensili. Il tutto quando si fa sempre altresì più verosimile la proroga sugli sconti in bolletta e il taglio delle accise per i carburanti.