Assegno Inps se smetti di lavorare 5 anni prima

Esistono alcune possibilità di ottenere un assegno INPS interrompendo l’attività  lavorativa in anticipo, focus sull’opportunità

Pensione INPS domanda
Pensione INPS (Foto Pixabay)

In determinate condizioni è possibile avviarsi alla conclusione della propria attività lavorativa prima di aver raggiunto l’età per la pensione. I titoli per godere di questa opportunità sono aver maturato almeno il requisito contributivo minimo e trovarsi a non più 60 mesi dal conseguimento della pensione di vecchiaia o anticipata. Si tratta di un vero e proprio scivolo che il datore di lavoro versa per tutto il periodo e fino al conseguimento della pensione.

Consiste in una quota mensile commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal dipendente. È l’istituto dell’isopensione con i contratti di espansione emanato con il Decreto Legislativo numero 148/2015, modificato dall’attuale Legge di Bilancio prorogando Il provvedimento per gli anni 2022-2023 e prescrivendo che le attività interessate debbano avere un organico di almeno 50 unità.

Come ottenere l’assegno INPS interrompendo il lavoro con 5 anni di anticipo

INPS pensione e assistenza
Pensione INPS (Foto Pixabay)

La circolare numero 88 del 25 luglio del 2022 chiarisce come applicare la norma e anticipare l’uscita dal lavoro 5 anni prima. Per ottenere questa forma di pensione anticipata si dovrà

  • essere assunti a tempo indeterminato e iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, oppure alle forme sostitutive o esclusive dell’Assicurazione Generale obbligatoria gestite dall’INPS;
  • aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2023;
  • essere in possesso dei requisiti contributivi e anagrafici per il raggiungimento della pensione.

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I contratti di espansione prevedono un piano di esodo annuale (preparato dal datore di lavoro) dall’attività lavorativa (due solo in casi eccezionali) in cui saranno indicati il numero dei dipendenti interesati e la relativa data presunta di fine del contratto. Questa per il 2022, non potrà venire dopo il 30 novembre 2022 e per il 2023, non potrà essere successiva al 30 novembre 2023.

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L’azienda presenterà all’INPS il piano di esodo accompagnato da una fideiussione bancaria a garanzia degli obblighi assunti dal datore di lavoro verso l’Istituto. Il dipendente che vuole usufruire di questa opportunità deve presentare domanda all’INPS, considerando gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita necessari all’accertamento dei requisiti anagrafici e contributivi.