Bonus 200 euro: in arrivo gli arretrati

Il mese di luglio non è bastato a soddisfare tutti gli aventi diritto, pertanto si prosegue con una nuova tornata. Ecco cosa è successo

Bonus 200 euro: in arrivo gli arretrati
Bonus 200 euro (Foto Adobe)

È archiviato nello spazio della storia il tempo in cui il mese di agosto era un mese “morto”, le attività si fermavano per settimane e – letteralmente – si spariva dalla città, che nel frattempo si era trasformata in un deserto di cemento. Oggi no, gli impegni ce li trasciniamo anche in piena canicola, ovunque ci troviamo. Insieme ai cittadini, anche lo Stato non si ferma, inclusi il Fisco e la previdenza.

Ci stiamo riferendo in particolare alle pensioni INPS. In questi giorni, il calendario delle consegne dei ratei presso gli uffici postali è a pieno regime; per alcuni pensionati, la regolarità dei pagamenti se la godono da casa, avendo scelto l’accredito diretto dell’assegno mensile direttamente sul conto corrente personale. Per altri ancora, questo mese potrebbe portare qualche cosa in più rispetto al consueto importo.

Bonus 200 euro, cosa succede a coloro che non l’hanno ricevuto a luglio

Bonus 200 euro: in arrivo gli arretrati
Bonus 200 euro (Foto Adobe)

Nel precedente mese, la tornata pensionistica è risultata particolarmente fortunata. Molti percettori di trattamento pensionistico hanno goduto di due contributi aggiuntivi oltre al rateo mensile; si tratta di due misure, una straordinaria, l’altra programmata in un’unica soluzione ogni anno, il mese di luglio. Stiamo parlando del contestuale pagamento del Bonus 200 euro e della quattordicesima INPS.

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La quattordicesima INPS viene erogata ad una fascia ben stabilita di pensionati, ossia coloro che posseggono redditi molto bassi, fino a due volte il trattamento minimo annuo (fissato a 13.633,10 per il 2022), e che abbiano raggiunto l’età minima di 64 anni. Il raggio si amplia, invece, con il discusso sussidio del Bonus 200 euro, erogato a sostegno delle spese derivanti dal caro bollette e dall’incremento dell’inflazione.

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Quest’ultimo contributo ha abbracciato i redditi pensionistici fino a 35.000 euro all’anno. Esso è giunto ai soggetti al quale è stato riconosciuto tramite l’erogazione diretta sui cedolini INPS. Ma la platea degli aventi diritti non è stata interamente soddisfatta nel contesto dei pagamenti di luglio: l’INPS, infatti, ha dovuto fare i conti con la disponibilità di credito nelle sue casse, che evidentemente non è stato sufficiente. Il recupero delle erogazioni sta avvenendo dunque in questi giorni, ma bisogna tener presente che i soggetti debbono segnalare la mancata corresponsione, e chiedendone il pagamento, compilando l’apposito modulo online. L’Ente ha anticipato che il completamento delle elargizioni potrebbe protrarsi fino ad ottobre prossimo.