Pensioni, aumento assegni già da ottobre: non per tutti

Dopo le vacanze, ai percettori di trattamento pensionistico verrà applicata la modifica ai ratei, diversa per ciascun reddito. I dettagli

Pensioni, aumento assegni già da ottobre: non per tutti
Pensioni INPS (Foto Adobe)

Agosto è iniziato e con esso il bollente calendario delle erogazioni INPS delle pensioni. Il consueto appuntamento, tanto atteso quanto è delicata in questo momento la situazione economica di molti contribuenti, si svolge nell’arco di una manciata di giorni, con la consegna di persona dei ratei del mese. Diversamente, altri percettori hanno preferito l’accredito diretto sul conto corrente personale e godono della medesima puntualità, senza alcuna coda allo sportello.

Il mese che si è appena concluso, ha testimoniato l’elargizione di due contributi aggiuntivi che hanno dato respiro alle finanze di una bella platea di anziani contribuenti. Stiamo parlando di due misure, una attesa ma straordinaria, l’altra programmata, come ogni anno, a luglio. È finalmente approdato il discusso bonus 200 euro, seguito, appunto, dalla più ordinaria quattordicesima INPS. 

Pensioni, aumento assegni già da ottobre: non per tutti

Pensioni, aumento assegni già da ottobre: non per tutti
Pensioni INPS (Foto Adobe)

Il bonus 200 euro non ha coinvolto la popolazione INPS per intero: l’indirizzo è stato rappresentato dalla platea dei possessori di reddito inferiore a 35.000 euro. D’altronde, la cosiddetta misura “una tantum” concorre ad aiutare le fasce più svantaggiate nell’affrontare l’odierno rincaro delle bollette e il carovita imposto dall’inflazione. L’importo è approdato direttamente nei cedolini INPS senza la necessità di presentare alcuna domanda.

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Tale bonus ai pensionati precede il medesimo importo destinato ai lavoratori dipendenti (e qualche autonomo) e i percettori del Reddito di Cittadinanza, per questi, con tempistiche differenti. Il reddito di taluni percettori del trattamento potrebbe essere sufficiente basso per incassare anche l’altra misura, quella annuale: la quattordicesima INPS, il contributo aggiuntivo da richiede al compimento dei 64 anni e in possesso di un reddito fino a due volte il trattamento minimo annuo (13.633,10 euro).

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Se entro ottobre prossimo verranno esauriti tutti i pagamenti del bonus 200 euro, la galoppante inflazione anticiperà la rivalutazione delle pensioni secondo il sistema della perequazione. Tale adeguamento, che si consolida a partire dal prossimo anno, irrobustirà  da ottobre le pensioni, incrementate del 2%, sebbene si stiano discutendo dei parametri ad hoc per attutire l’impatto sulle casse INPS e convogliare maggiori risorse tra gli assegni più bassi.