INPS, chi può ritrovarsi 100€ in più sulla pensione

I pensionati potranno ritrovarsi a breve più soldi sulla pensione: il motivo è da ritrovare nell’aumento del costo della vita

pensione
pensione (Foto Pixabay)

Il mese di luglio è stato quello dell’erogazione del bonus da 200 euro una tantum sugli assegni pensionistici degli italiani. Entro i prossimi mesi, a partire da quello di agosto, il bonus sarà erogato anche per il lavori dipendenti, i percettori del Reddito di Cittadinanza e della NASPI.

Dovranno invece ancora aspettare i lavoratori autonomi e alcuni dipendenti del settore della scuola. Il bonus, previsto dal Dl Aiuti, prevede una sola erogazione per cui non ce ne saranno altre. Ma per fronteggiare l’inflazione e far aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori si è pensato ad una soluzione diversa.

INPS, aumenti sulle pensioni: il nuovo indice di perequazione

pensione soldi
pensione soldi (Foto Pixabay)

Saranno i pensionati a vedersi aumentare la pensione per adeguarla all’inflazione e al nuovo potere d’acquisto. All’inizio di ogni anno gli importi pensionistici sono rivalutati ed adeguati in relazione all’andamento dell’inflazione registrato l’anno precedente. Questo procedimento prende il nome di rivalutazione o perequazione delle pensioni.

All’aumento dei prezzi, quindi, aumenta anche in maniera proporzionale l’importo della pensione. La perequazione in genere avviene nel corso del mese di gennaio ma con il Dl Aiuti Bis si inizia a pensare ad una rivalutazione anticipata per il mese di settembre 2022. La rivalutazione avrà decorrenza dal 1° luglio 2022 per cui nel cedolino di settembre i pensionati dovrebbero trovare anche gli arretrati degli aumenti relativi alla pensione di luglio e di agosto.

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Dal momento che il tasso di inflazione registrato nel 2022 è stato pari all’8%, nel 2023 l’importo delle pensioni percepito aumenterà sempre dell’8%. Le pensioni non aumenteranno tutti allo stesso modo ma dipenderanno dalle fasce di reddito. L’aumento sarà del 100% per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo; 90% dell’inflazione per le pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo e del 75% dell’inflazione per le pensioni oltre 5 volte il trattamento minimo.

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Prendendo in considerazione l’importo minimo della pensione del 2021, pari a 515,58 euro, questi avranno un aumento del 100% sulla pensione in misura dell’8%. Facendo un esempio pratico sugli aumenti, un pensionato che riscuote 1.000 euro di pensione al mese, avrà un aumento pari a 80 euro mensili. Con una pensione pari a 1.300 euro spetterà invece un aumento di 104 euro al mese.