Bonus da 9.600 euro: solo per queste persone

Novità in vista sul fronte bonus, eccone uno da 9600 euro per una categoria particolare. Attenzione ai dettagli

Bonus genitori separati
Bonus 9600 euro (Foto Pixabay)

In questi giorni molto si sta discutendo sul fronte politico e governativo riguardo il destino dei vari bonus introdotti dagli ultimi esecutivi per fronteggiare pandemia prima e crisi energetica poi. Il più noto è senza dubbio il bonus 200 euro una tantum che quasi certamente andrà in soffitta, sostituito da interventi strutturali sul piano della riduzione del costo del lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale.

Tra l’altro proprio in questi giorni è stato reso noto il calendario dei pagamenti dei vari bonus versati dall’INPS. Interessate moltissime famiglie alle prese con i bonus per la prole, quelli per gli asili nido e per la natalità (valido fino al termine dell’anno in corso). Discorso particolare per le coppie separate, divorziate e di fatto alle prese con le conseguenze dell’emergenza Covid non ancora del tutto superate.

Quale categorie otterranno i 9600 euro di bonus

Bonus genitori separati
Bonus 9600 euro (Foto Pixabay)

Il provvedimento ormai prossimo all’ufficialità riguarda il genitore in stato di necessità che si occupa del sostentamento dei figli minori, o maggiorenni in caso di disabilità grave, conviventi che non abbiamo ricevuto l’assegno di mantenimento a causa dell’inosservanza del genitore per la situazione pandemica.

A ricevere il contributo saranno i genitori che non hanno avuto la somma di mantenimento totalmente o parzialmente, nel periodo tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022. Chi fa richiesta deve:

  • nell’anno in cui si chiede il sostegno, un reddito inferiore o uguale a 8.174,00 euro;
  • ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di 90 giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 3 per cento rispetto a quello percepito nel 2019.

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Il sostegno sarà versato in un’unica rata con un tetto massimo mensile pari a 800 euro per 12 mensilità, per un massimo annuale di 9.600 euro. Per l’importo sarà considerato l’ammontare della disponibilità rispetto al numero di beneficiari, fino a esaurimento delle risorse. Il fondo stanziato è di 10 milioni di euro.

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La procedura per le istanze non è ancora nota, il Dipartimento per le politiche della famiglia pubblicherà un avviso. Di certo andranno indicati importo del’assegno di mantenimento e cifra non versata dall’altro coniuge. Non resta che attendere l’ufficialità del provvedimento.