Pensioni Inps, arriva la rivalutazione anticipata: a quanto ammonta

Al fine di sostenere i prossimi mesi di inflazione è stato deciso di anticipare la rivalutazione delle pensioni

Rivalutazione anticipata delle pensioni (Foto Pixabay)

Le parti sociali e il governo uscente hanno raggiunto l’accordo sugli interventi da mettere in campo per assorbire gli effetti dell’inflazione. In tal senso è in via di definizione un nuovo decreto Aiuti che dovrà indicare gli strumenti il modo per utilizzare un tesoretto da 14 miliardi proveniente dal maggiore gettito di iva prodotto con l’inflazione.

E’ sempre opportuno ricordare che il governo uscente dovrebbe essere in carica soltanto per gli affari correnti. Tuttavia, in via straordinaria, dato il momento difficile del Paese tra guerra, inflazione e pandemia non ancora debellata, l’esecutivo uscente è stato autorizzato a prendere anche dei provvedimenti di necessità e urgenza inerenti alle problematiche sopra citate.

Pensioni, quanto valgono le rivalutazioni anticipate

Rivalutazione anticipata delle pensioni (Foto Pixabay)

Tra le decisioni prese c’è l’opportunità per i pensionati di ricevere un aumento sull’assegno a partire già da settembre. Si tratta della rivalutazione della pensione prevista per gennaio del 2023 che si anticiperà per agevolare i pensionati. La rivalutazione delle pensioni è un meccanismo automatico che scatta ogni anno in presenza dell’inflazione. La normativa prevede l’adeguamento delle pensioni al costo della vita.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza, chi ha cartelle esattoriali può perdere l’aiuto?

La rivalutazione si attua a gennaio di ogni anno perché si fa riferimento all’inflazione media dell’anno precedente. In tal caso, dovendo anticipare, si farà riferimento ai primi mesi dell’anno solare. Secondo le stime, la rivalutazione prevista sulle pensioni di settembre sarebbe tra il 2 e il 3%. Si tratterebbe, infatti, di un’anticipo al 50%.

Leggi anche: Bolletta non pagata, dopo quanto tempo staccano l’utenza?

La rivalutazione, infatti, dovrebbe essere del 7%. Tuttavia, il calcolo prevede una media. Per evitare che a gennaio, in caso di una frenata dell’inflazione, tale media possa scendere, viene considerata una rivalutazione parziale nell’anticipo previsto da settembre. In tal modo i pensionati con assegni medio-bassi e bassi potranno affrontare l’aumento dei prezzi e del costo della vita con qualche possibilità in più. Il provvedimento rientrerà nel decreto Aiuti bis che è in via di definizione.