RdC, avviso INPS: ritardo nei pagamenti per queste persone

L’Inps, tramite i social, avvisa di ritardi nei pagamenti di importi che riguardano i percettori del reddito di cittadinanza

reddito di cittadinanza Inps bonus 200 euro ritardo
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

I percettori del reddito di cittadinanza hanno con l’Inps un rapporto di conflitto – amore. L’ente di previdenza sociale è incaricato di gestire tutte le fasi per avere diritto all’Rdc. Dal modello per la domanda, alla valutazione della richiesta, al rinnovo ed erogazione degli importi. Allo stesso tempo non pochi percettori hanno lamentato ritardi nei pagamenti, specialmente quando accanto all’importo per il reddito di cittadinanza dovevano essere erogati altri aiuti, come ad esempio il bonus 200 euro o l’assegno unico.

L’INPS, da parte sua, ha attivato una piattaforma social per rispondere alle singole richieste o lamentele da parte dei cittadini. Si chiama INPS per la famiglia. Generalmente l’INPS risponde che i ritardi sono dovuti a tempistiche di gestione delle domande o a moduli compilati erroneamente dall’utente.

Reddito di cittadinanza, perché il ritardo sui 200 euro

reddito di cittadinanza Inps bonus 200 euro ritardo
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

Il bonus 200 euro, misura governativa antinflazione, ha coinvolto una platea molto ampia di cittadini. Lavoratori del settore pubblico, privato e pensionati con guadagni al di sotto dei 35.000 euro annui. Lavoratori autonomi, percettori di Naspi, Dis – Coll ed ovviamente del reddito di cittadinanza. Questo sussidio viene erogato alle famiglie con reddito molto basso. Di conseguenza i 35.000 euro sono un tetto in cui i beneficiari Rdc rientrano.

Anche se i percettori Rdc avrebbero dovuto ricevere, insieme ai dipendenti del settore pubblico ed ai pensionati, il bonus 200 euro nel mese di luglio, sembra che nelle due date definite per l’erogazione sulla carta non l’abbia ricevuto ancora nessuno. La prima mensilità Rdc è arrivata il 15 luglio, la ricarica il 27. In entrambi i casi non c’è stata ombra di 200 euro in più.

Leggi anche: Sorpresa bonus 200€: queste persone non lo riceveranno dall’INPS

A domanda specifica l’Inps ha risposto che il ritardo è stato causato dalla valutazione delle singole domande in concomitanza con le condizioni degli altri menbri familiari. I controlli incrociati riguardano i soggetti che:

  • potrebbero averlo preso nella pensione;
  • potrebbero averne diritto come lavoratori, e quindi in busta paga;
  • sono titolari di trattamenti a sostegno del reddito da lavoro compatibili con RdC, come NASpI e DIS-COLL.

Leggi anche: Bonus 200€, chiarimento INPS: ecco chi lo riceverà

Quindi i controlli incrociati hanno richiesto più tempo. Nonostante ciò è singolare che il 100% dei percettori Rdc, anche coloro che non hanno né pensione né famiglia, non abbiano ricevuto il bonus 200 euro a luglio.