INPS, perché molti pensionati non ricevono la quattordicesima

La quattordicesima non è per tutti, ma anche chi ne ha diritto potrebbe non averla ricevuta (anche se non la perderà). Ecco di cosa si tratta

INPS, perché molti pensionati non ricevono la quattordicesima
Quattordicesima INPS ai pensionati (Foto Adobe)

Pochi giorni dividono ad una nuova tornata di pensioni INPS, con il consueto calendario per la consegna del rateo in ordine alfabetico nel caso di coloro che hanno deciso di ritirarlo di persona presso gli uffici postali; decisamente meno problemi avranno coloro che hanno dato disposizioni – al contrario – di riceverlo tramite l’accredito diretto sul conto corrente, evitando le lunghe code allo sportello.

Ci si augura che per i pensionati più economicamente esposti e deboli, vi sia – almeno nel mese in corso – meno trepidazione per via della più fortunata raccolta (in luglio, appunto) di due integrazioni. La prima, di natura straordinaria, riguarda il tanto discusso Bonus 200 euro, inserito direttamente nei cedolini INPS per i possessori di un reddito annuo di 35.000 euro.

INPS, sopra due volte il trattamento minimo non c’è quattordicesima

INPS, perché molti pensionati non ricevono la quattordicesima
Quattordicesima INPS ai pensionati (Foto Adobe)

Se l’attesa una tantum non ha coinvolto tutti i percettori del trattamento pensionistico, ancor meno si è fatta sentire la chiamata per l’altra integrazione, a differenza della prima, regolarmente programmata ogni anno, nel mese di luglio: stiamo parlando della quattordicesima INPS. L’ulteriore rata pagata d’ufficio dall’Ente previdenziale raggiunge, infatti, soltanto la platea pensionistica dei redditi davvero più bassi.

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Ricordiamo che per vedere riconosciuto il diritto a questa integrazione, il pensionato deve innanzitutto aver raggiunto l’età minima di 64 anni e avere un reddito pari a 2 volte il trattamento minimo INPS in importi differenti (da 336 a 655 euro) definiti dalla contribuzione sulla base della quale è stata liquidata la pensione. Nel 2022, il trattamento minimo è equivalso a 524,35 euro al mese; pertanto, per godere del beneficio, i pensionati non devono superare i 13.633,11 euro annui.

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Sulla valorizzazione dei loro redditi, sono esclusi: i trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto e competenze arretrate e le pensioni di guerra; e persino il Bonus 200 euro. Dunque, tutti gli altri pensionati non possono accedere alla quattordicesima e debbono accontentarsi della sola una tantum contro il caro bollette. Certo, non sono mancati disguidi da parte INPS e qualche avente diritto non ha ricevuto regolarmente la quattordicesima: per loro, vi è la possibilità di presentare la domanda di ricostituzione on line attraverso il sito internet dell’Istituto.