Assegno unico INPS anche per questi stranieri: la novità

L’INPS chiarisce quali sono le modalità e i requisiti richiesti ai cittadini extracomunitari per ottenere l’Assegno unico

Asegno unico e universale mani che sostengono la famiglia
Assegno Unico e Universale (Foto Pixabay)

L’Assegno Unico e Universale è il beneficio a favore delle famiglie con prole che raccoglie gran parte dei precedenti provvedimenti a sostegno della familiarità e genitorialità. A usufruirne tutte le famiglie italiane e comunitarie residenti in Italia. Con il messaggio numero 2951 reso noto il 25 luglio 2022, l’Istituto ha chiarito quali sono, per i cittadini extra UE, i requisiti di cittadinanza e di soggiorno attraverso i quali si può ricevere la prestazione per la prole.

L’INPS definisce così una spinosa questione che in passato aveva provocato numerose discussioni in ambito politico, oltre che un ingente mole di ricorsi dovuti alla scadenza del titolo di soggiorno del richiedente, accellerando così la lavorazione e lo smaltimento delle pratiche in corso.

I requisiti per l’Assegno unico INPS necessari agli stranieri non comunitari

Asegno unico e universale mani che sostengono la famiglia
Assegno Unico e Universale (Foto Pixabay)

Innanzi tutto i requisiti immediatamente richiesti per l’ottenimento della misura sono:

  • il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • la titolarità di permesso unico di lavoro che autorizzi a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi;
  • il possesso di permesso di soggiorno per motivi di ricerca che autorizzi a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi.

Inoltre altre categorie sono potenzialmente beneficiarie dell’Assegno. Si tratta dei rifugiati politici, dei titolari di protezione internazionale e degli stranieri apolidi. Sono inclusi i lavoratori altamente qualificati (in possesso della Carta Blu), i cittadini lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia per i quali valgono gli accordi internazionali diretti tra Unione Europea e Governi di tali nazioni. Infine i lavoratori extracomunitari autonomi titolari di permesso di soggiorno.

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Le diverse tipologie di permessi presentabili dai cittadini extracomunitari ha spinto l’INPS a ulteriori chiarimenti dei dettagli regolamentari. Le altre documentazioni ammesse sono i permessi di lavoro almeno semestrali; quelli per assistenza minori. In più sono considerati validi i permessi per lavori stagionali della durata di almeno sei mesi e quelli per i casi speciali e di protezione accordati per situazioni di tortura, persecuzione e violenza nei paesi d’origine.

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Per i cittadini britannici residenti in Italia fino al 31 dicembre del 2021 valgono le stesse norme della cittadinanza comunitaria. Successivamente a quella data sono effettive le regole dei cittadini extracomunitari. Infine sono stati definiti anche i casi esclusione dal beneficio. Nel dettaglio non ne hanno diritto chi possiede permessi di attesa di occupazione, i tirocinanti, gli studenti, nonché turisti e visitatori per affari.