Busta paga bonus 200€, cosa fare se il datore di lavoro non paga?

Come comportarsi se il datore di lavoro non versa il bonus 200 euro in busta paga, focus sulla procedura da adottare

bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Il bonus 200 euro è arrivato nelle buste paga di luglio dei lavoratori dipendenti, così come nei cedolini delle pensioni. Per i primi, requisito fondamentale è stato avere diritto dell’esonero contributivo di 0,8 punti percentuali sulla quota previdenziale a carico del lavoratore. Cioè abbiano avuto una retribuzione mensile pari o inferiore a 2.692 euro, per almeno un mese tra gennaio e giugno 2022.

A versare il bonus al dipendente è il datore di lavoro. Questi successivamente, nel flusso Unimens di contributi da inviare all’INPS, può indicarlo a credito e quindi farselo restituire dall’Istituto, senza alcun aggravio per i bilanci aziendali. Ma se il datore di lavoro non ha riconosciuto al proprio dipendente il bonus anti crisi nella busta paga di luglio, cosa avviene?

Attenzione al bonus 200 euro non versato in busta paga

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Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Qualora il beneficio non risulti nella busta paga (controllare il corpo centrale del cedolino, sotto la colonna competenze, deve comparire l’importo di 200 euro e la dicitura Una tantum DL 50/2022) si deve innanzi tutto verificare di aver inviato in tempo utile l’Auto-dichiarazione al proprio datore di lavoro. Questa deve compitata correttamente e firmata (si dichiara di essere in possesso dei requisiti e si sgrava il datore di lavoro di ogni responsabilità).

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Successivamente, se l’Auto-dichiarazione è stata consegnata nelle nei tempi e nelle modalità prescritte, si può andare a un Caf o un patronato per verificare il possesso dei requisiti  previsti dalla legge. Sono sufficienti le ultime buste paga e il contratto di lavoro per il controllo degli caratteristiche necessarie ad ottenere la prestazione.

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Se anche in questo caso non risultano elementi contrari all’erogazione, bisogna interpellare direttamente il datore di lavoro, perchè il bonus 200 euro sia riconosciuto con la busta paga di agosto. Si ricorda che il beneficio è specificatamente previsto dal decreto legge e quindi il versamento è un adempimento in osservanza ad un obbligo normativo. Il datore di lavoro, quindi, non può rifiutarsi di versare la prestazione, rischiando di contravvenire ad una precisa norma dello Stato.