Saltano i bonus INPS se Draghi si dimette?

Cosa accade al bonus da 200 euro una tantum se il premier Mario Draghi di dimette? Scopriamolo insieme

bonus 200 euro
bonus 200 euro (Foto Unsplash)

Da alcuni giorni in Italia la politica è scossa da una nuova crisi di governo: il Primo Ministro Mario Draghi ha presentato le sue dimissioni al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che le ha rifiutate. Sono partite così una serie di consultazioni tra i partiti politici e dello stesso Draghi con Mattarella.

Oltre che il mondo politico anche i cittadini sono stanchi e scossi da questa nuova crisi politica e in molti iniziano a chiedersi se le dimissioni del premier avranno delle conseguenze su varie misure messe in atto dal suo governo. In primo luogo gli italiani sono preoccupati l’addio a Draghi significa anche addio al bonus da 200 euro una tantum.

Bonus 200 euro e dimissioni di Draghi: cosa accade

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bonus 200 euro (Foto Unsplash)

La caduta del governo Draghi potrebbe portare all’interruzione del programma di governo e ciò significa che tutte le manovre e provvedimenti non ancora completamente attuati potrebbero essere a rischio. Molti italiani si chiedono se tra questi provvedimenti possa rientrare anche il bonus da 200 euro una tantum previsto dal Dl Aiuti e destinato a lavoratori dipendenti, lavoratori domestici, stagionali, disoccupati, pensionati e beneficiari del reddito di cittadinanza.

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Fino a questo momento gli unici ad aver ricevuto già il bonus sono i pensionati che, di fatto, hanno avuto l’accredito sulla pensione di luglio. E cosa accade ora con la crisi di governo a chi ancora non l’ha ricevuto? Questa fetta di italiani può stare tranquilla: la misura non sarà annullata nemmeno con la caduta del governo dal momento che il bonus è già stato ratificato e approvato nel dl Aiuti.

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I lavoratori dipendenti riceveranno il bonus ad inizio agosto mentre entro luglio lo riceveranno i beneficiari del Reddito di Cittadinanza e i lavoratori domestici. I titolari di Naspi, disoccupati e beneficiari dell’ex indennità Covid, riceveranno invece il bonus a ottobre, ma sempre senza nessun rischio.

Unico nodo da sciogliere rimane quello che riguarda autonomi e professionisti che attendono ancora il decreto attuativo dei ministeri del Lavoro e dell’Economia, provvedimento in ritardo di un mese. Il fondo da 500 milioni però è già stato stanziato, e i ministeri continueranno a lavorare anche in caso di un nuovo governo.