Busta paga, come controllare se ci sono ferie non godute

Solo sulla busta paga possono essere indicate ferie non godute che diverranno futuri giorni da godere. Ecco come leggerla

Busta paga, come controllare se ci sono ferie non godute
Busta Paga (Foto Adobe)

A cavallo di ogni mese, per il lavoratore arriva l’appuntamento con il meritato stipendio. Costui, impegnato in un’attività da lavoro dipendente, non deve certo emettere fattura; no, è lui a ricevere oltre all’accredito il riepilogo delle voci relative al corrispettivo e alla situazione previdenziale fino a quel determinato mese: la busta paga. Non basta di certo soltanto il denaro a ricompensare il lavoratore – sebbene sia essenziale – e le norme previdenziali lo sanno.

A seconda della propria attività, i corrispondenti sono variabili e variano numerosi criteri per raggiungere la pensione, primi fra tutti l’età minima richiesta per congedarsi e il numero di anni contributivi da accumulare. Entrambi sono decisi per ciascuna categoria lavorativa dagli accordi raggiunti e rinnovati dalle parti sindacali ed istituzionali nei Contratti Nazionali del Lavoro.

Busta paga, come quantificare i giorni complessivi da godere?

Busta paga, come controllare se ci sono ferie non godute
Busta Paga (Foto Adobe)

In busta paga, tutti i suddetti aspetti concorrono a dare una fotografia, in quel dato mese, di quanto si è prodotto in termini strettamente previdenzali. Attraverso la voce “ferie” si possono verificare i giorni di ferie cha maturato il lavoratore e quanti sono quelli residui di cui si può ancora godere; tale disponibilità è fondamentale per preparare le desiderate vacanze o spendere quei giorni come meglio crede.

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Bisogna chiarire che di fronte alla richiesta delle ferie, il datore di lavoro non è obbligato a concederla ma la legge stessa impone che il lavoratore trascorra almeno due delle settimane di ferie che devono essere godute nell’anno di maturazione; per le rimanenti due settimane di ferie, il tempo per goderle è pari ad altri 18 mesi. Scaduto il termine previsto, queste ultime due settimane di ferie non vengono né perdute né cancellate; il datore di lavoro, però, andare incontro ad effetti di tipo amministrativo e sanzionatorio.

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Per avere sotto controllo la propria posizione, bisogna leggere correttamente la busta paga.  In primis, il prospetto delle ferie si trova in calce al cedolino, contenente altresì il conteggio dei permessi, i ROL e le ex festività. Per ognuna di esse si distinguono tra maturato, goduto, residuo e residuo AP. Indicate in giorni, le ferie maturate sono solitamente 2,33 giorni ogni mese; le ferie residue indicano i giorni non goduti nell’anno di maturazione; e le ferie residue AP sono inerenti ai giorni non goduti negli anni precedenti. Se le ferie residue AP non vengono fruite entro il 30 giugno del secondo anno successivo al periodo di maturazione, il datore di lavoro è a rischio sanzione.