Fatturazione elettronica: quando scatterà l’obbligo anche sotto i 25.000€

A breve cambieranno le regole sulla fatturazione elettronica per le Partite IVA. Le date in cui entreranno in vigore le nuove norme

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Fatturazione elettronica (Foto Pixabay)

Le fatture elettroniche sono entrate nella consuetudini di molti professionisti da parecchi anni. A differenza della cartacea, la fattura elettronica consente all’Agenzia delle Entrate di ricevere immediatamente i guadagni dei professionisti. Questo semplifica il lavoro degli agenti di riscossione e le dichiarazioni dei redditi. Oltre alla compilazione della fattura elettronica, le Partite IVA hanno l’onere di inviarla al cliente. Come scrive sul sito l’Agenzia delle Entrate, le modalità di comunicazione sono diverse:

  • si può utilizzare un servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC;
  • oppure si può utilizzare la procedura web ovvero l’App Fatturae messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
  • utilizzare una PEC (Posta Elettronica Certificata), inviando il file della fattura come allegato del messaggio di PEC all’indirizzo “sdi01@pec.fatturapa.it”;
  • si può utilizzare un canale telematico (FTP o Web Service) preventivamente attivato con il SdI.

Finora le partite Iva a regime forfettario non avevano l’obbligo della fatturazione elettronica, e potevano continuare a compilare il cartaceo. Tuttavia a breve le modalità cambieranno. Nuovi obblighi anche per i forfettari.

Fatturazione elettronica, cosa devono fare le P.Iva sotto i 25.000 euro

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Fatturazione elettronica (Foto Pixabay)

Dal primo luglio 2022 cambiano le regole per i forfettari. Da quella data infatti anche per questa categoria verrà introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica. Ma solo per coloro che abbiano fatturato una cifra superiore ai 25.000 euro nell’anno precedente . Per chi opera già esclusivamente con misuratore fiscale e non fa fattura non cambia nulla.

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Per le fatture iva forfettarie, con fatturazione inferiore ai 25.000 euro nell’anno precedente, si può continuare ad emettere fattura cartacea fino al 31 dicembre 2023. In seguito, l’obbligo di adeguamento scatterà dal primo gennaio 2024. In questo modo l’Agenzia delle Entrate raggiungerà tutti i professionisti in breve tempo, rendendo più snelli i controlli e le verifiche sui guadagni e ridurre il rischio di evasione fiscale, ancora fenomeno molto ampio nel nostro Paese.