Bonus 200 euro per le partite iva: gli aggiornamenti

Il bonus da 200 euro è in procinto di essere erogato a luglio per alcune categorie. Procedura a parte è prevista per gli autonomi

Bonus (Foto Pixabay)

Il bonus da 200 euro una tantum è uno strumento previsto per sostenere i redditi contro l’inflazione che sta mettendo in difficoltà i cittadini anche nella spesa quotidiana. La piccola misura di sostegno fa parte di un pacchetto di aiuti approvato lo scorso maggio dal Governo in un apposito decreto denominato Aiuti e energia.

I tempi di erogazione e le modalità non sono state le stesse per tutti i lavoratori e per i pensionati. Questi ultimi riceveranno il bonus sull’assegno di luglio in automatico, così come i lavoratori statali. Gli altri lavoratori dipendenti, invece, saranno divisi tra coloro che dovranno presentare una autocertificazione o meno.

Bonus 200, cosa succede con gli autonomi

Bonus (Foto Pixabay)

Diverso è il discorso per i lavoratori autonomi, partite iva e non solo, che avranno il diritto a ricevere il bonus da 200 euro ma non sono ancora state rese note le modalità. Il termine entro il quale avrebbero dovuto presentare le modalità per gli autonomi è scaduto lo scorso 17 giugno.

Leggi anche: Beffa bonus 200€: arriverà a ottobre a queste persone

Tuttavia, dal Governo hanno fatto sapere che il decreto attuativo è in via d’uscita. A breve, quindi, gli autonomi conosceranno il destino del bonus da 200 euro. In tal senso ha specificato la la sottosegretaria al Ministero dell’Economia, Maria Cecilia Guerra:  “Sono in via di definizione le modalità di attuazione della corresponsione, tenuto conto delle risorse disponibili stanziate, della misura massima dell’indennità, al fine di assicurare che tutte le richieste siano soddisfatte e che non si determini disparità con la platea degli altri beneficiari”. 

Leggi anche: Pensioni INPS, cedolini in ritardo. Cosa succede col bonus 200€?

Il sottosegretario ha poi sottolineato che: “Saranno definite le ipotesi di incumulabilità delle indennità e risolte le criticità relative ai casi di doppia iscrizione alla gestione separata Inps e alla casse previdenziali private, peraltro riferiti a una ristretta platea di soggetti”. Chiaro il riferimento a coloro che sono iscritti a due casse di previdenza distinte.