Bonus 200€, serve questo passaggio col contratto indeterminato

Come ottenere il bonus 200 euro con il contratto a tempo indeterminato. Dettagli da tenere a mente

Bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Il bonus una tantum da 200 euro è in dirittura d’arrivo, previsto dal decreto aiuti, 17 maggio 2022 n.  50. Il suo obiettivo dichiarato sostenere le famiglie in una fase di crisi, affrontando le conseguenze degli aumenti dei carburanti, del gas e dell’energia elettrica. In attesa degli ultimi dettagli e dei decreti attuativi dei ministeri interessati, il bonus è previsto nelle buste paga di luglio per molti dipendenti.

Si tratta di un provvedimento che interessa lavoratori dipendenti, a tempo determinato e indeterminato, pensionati, intermittenti, stagionali, collaboratori coordinati e continuativi, autonomi senza partita iva, iscritti al fondo pensione dei lavoratori dello spettacolo, lavoratori domestici, incaricati alle vendite a domicilio.

A chi arriverà il bonus 200 euro nel mese di luglio?

Bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Per alcune categorie di lavoratori sarà l’INPS a versare il bonus, dopo apposita domanda dell’interessato. Mentre per i dipendenti sarà il datore di lavoro ad adempiere all’erogazione direttamente in busta paga. I requisiti generali sono:

  • l’aver beneficiato, per almeno una mensilità nei primi 4 mesi del 2022, dell’esonero contributivo dello 0,8%. Ricordiamo che si tratta dell’agevolazione contributiva prevista dall’ultima Legge di Bilancio 2022 (art. 1, comma 121, Legge n. 234);
  • non risultare titolari di nessuno degli altri trattamenti previsti dall’art. 32 del decreto. La norma serve per evitare la ripetizione del beneficio.

Tuttavia bisogna tenere presente una distinzione tra lavoratori dipendenti del pubblico impiego e lavoratori del settore privato. Per i primi non sarà necessaria alcuna autodichiarazione del soggetto da inviare al datore di lavoro. Sarà il Ministero dell’Economia e della Finanza, incrociando i dati con l’INPS, a verificare che i dipendenti pubblici abbiano diritto all’una tantum.

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Per i secondi, invece, sarà necessaria un’autodichiarazione da presentare al proprio datore di lavoro nella quale si attestino tre condizioni decisive sotto la propria responsabilità:

  • di ricevere una sola volta il beneficio qualora si sia titolari di più contratti di lavoro in corso;
  • di non essere percettore del Reddito di cittadinanza;
  • di non essere titolare di trattamento pensionistico, di assegno di invalidità, di assegno sociale, di accompagno alla pensione.

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Questa dichiarazione serve esclusivamente a evitare che il bonus venga erogato più volte allo stesso lavoratore. Un’attestazione necessaria comunque per ricevere l’una tantum da 200 euro.