INPS, l’altro aiuto previsto al termine della NASPI

Se al termine del contributo non è arrivata nessuna nuova proposta di lavoro, c’è ancora qualche altra possibilità per un sostegno. Eccole

Assegni ANF, annuncio INPS: novità dal 1 luglio
INPS (Foto Adobe)

In Italia, il lavoro rappresenta da sempre un tasto dolente; forse perché è così ben visibile, alla vetta dei nostri principi costituzionali, tale che ogni deficit delle percentuali statistiche sollecita la sensibilità del cittadino. Certamente, senza andare troppo lontano con la storia, due anni di emergenza sanitaria e l’attuale inflazione sui consumi narrano abbastanza delle difficoltà a cui sono sottoposti molti italiani.

La chiusura di moltissimi comparti dell’economia ha lasciato strascichi negativi sulla sussistenza delle persone ed ora anche il peso del rialzo dei prezzi sta minando pericolosamente la garanzia dell’accaparramento dei beni di consumi di prima necessità. All’interno di questa cronaca, alcune realtà produttive hanno dovuto rinunciare a una moltitudine di lavoratori, entrata definitivamente nei numeri nazionali della disoccupazione.

INPS, ci sono altri sostegni dopo la NASpI?

Assegni ANF, annuncio INPS: novità dal 1 luglio
NASpI (Foto Adobe)

Di fronte al bacino di quei lavoratori dipendenti involontariamente disoccupati, la previdenza nazionale prevede, sin dal 2015, un’indennità di disoccupazione ampiamente conosciuta come NASpI. Tale misura, dopo esser stata richiesta, si ottiene già all’ottavo giorno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Essa comporta l’erogazione di un importo mensile per la durata provvisoria variabile, dettata dal contratto nazionale di lavoro di appartenenza.

Leggi anche: Autovelox: in questo caso non devi pagare la multa

Il contributo, inizialmente, equivale ad una base percentuale del 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni; gradualmente, la cifra iniziale andrà riducendosi, ogni mese, del 3% dal sesto mese di fruizione. Dunque, prima o poi si giunge al termine dell’erogazione del sostegno e non è detto che nel frattempo sia emersa una qualche soluzione lavorativa.

Leggi anche: Assegno familiare, cosa cambierà da luglio: aumenti in arrivo

Dalla sponda delle imprese, il Governo ha promosso degli incentivi per assumere giovani, ma anche over 50, con appositi bonus con i quali si concede uno sgravio fiscale del 100% su una larga fetta della contribuzione previdenziale dovuta, ma spesso ciò non basta. Ai suddetti lavoratori si aprirebbe l’orizzonte del Reddito di Cittadinanza, il quale, oltre al noto contributo mensile, permette di includere prioritariamente il disoccupato nelle liste di collocamento dei Centri per l’Impiego. Non ultimo, il basso reddito, unito alla presenza di figli a carico, consente anche di poter fare richiesta dell’Assegno Unico.