INPS, bonus centri estivi: si può fare ancora domanda?

Il bonus centri estivi è destinato ai bambini dai 3 ai 14 anni. L’Inps rimborserà una quota di 100 euro al mese massimo. Ma non è per tutti

bonus centri estivi scadenza domanda
Bonus centri estivi (Foto Adobe)

Viene comunemente chiamato bonus centri estivi, tuttavia non è esattamente un bonus. E’ una restituzione che l’Inps fa ad alcune categorie di lavoratori. Il pagamento per i centri estivi, come l’Inps stessa dichiara, era già stato trattenuto dalla busta paga. Si parla dei dipenenti pubblic. Alla notizia che il cosiddetto bonus sarebbe stato esclusiva degli statali molti cittadini si sono lamentati tramite post su Inps per la famiglia. L’ente ha risposto che è un loro pieno diritto ricevere questa somma in quanto già trattenuta dalle buste paga.

Da bando, bonus è destinato ai figli tra i 3 e i 14 anni dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione dipendenti pubblici. La graduatoria verrà stesa in base all’Isee, dando priorità ai redditi bassi ed ai figli orfani e con disabilità.

Bonus centri estivi, la scadenza della domanda

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Bonus centri estivi (Foto Adobe)

Per usufruire del bonus centri estivi si poteva fare domanda entro il 20 giugno 2022 ore 12. Da adesso fino alla pubblicazione delle graduatorie, che avverrà il 20 di luglio, l’Inps lavorerà all’elaborazione delle domande. Il massimo importo che si può ricevere sotto forma di rimborso è 100 euro a settimana, per un massimo di 20 giorni (considerandone 5 a settimana), anche non consecutivi.

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Il periodo in cui se ne può usufruire è da giugno a settembre, lasso di tempo in cui i bambini e ragazzi non hanno la scuola. Il totale massimo di rimborso è 400 euro. Chi non ha inoltrato la domanda entro la data del 20 giugno purtroppo non potrà più farlo, anche se avente diritto. Tutti coloro che l’hanno inviata dovranno comunque attendere un po’ di tempo per ricevere il rimborso.

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Il contributo copre tutte le spese per:

  • le attività ludico-ricreative-sportive previste;
  • il vitto (merende e pranzo);
  • eventuali gite;
  • altre attività previste nel programma del centro;
  • copertura assicurativa.

E’ da specificare che l’Inps si impegna a rimborsare la cifra, a fronte di regolare fattura per tutte le voci sopra dichiarate, entro il 31 dicembre 2022. Quindi i beneficiari dovranno attendere qualche mese per ottenere indietro i soldi spesi.