Autovelox, attenzione ai dettagli: si evita la sanzione

Ci sono dei casi specifici in cui gli automobilisti non sono tenuti a pagare la multa all’autovelox: ecco quali sono

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Autovelox di nuova generazione (foto Unsplash)

Senza ombra di dubbio gli autovelox sono tra i dispositivi elettronici maggiormente odiati dagli automobilisti e dei motociclisti italiani che ogni giorno percorrono autostrade, strade a scorrimento veloce ma anche strade cittadine. Insomma questi dispositivi possono essere collocati davvero in ogni strada.

Possono essere fissi, preceduti da apposita cartellonistica stradale, oppure mobili e, in questo caso, saranno gli agenti della polizia a controllare e rilevare che non venga superato il limite di velocità imposto su quel tratto di strada. In caso di superamento della velocità l’automobilista si vedrà recapitare una multa a casa. Ci sono, però, dei casi in cui la multa è ingiusta e se ne può richiedere l’annullamento.

Autovelox, ecco quando si può richiedere l’annullamento della multa

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autovelox (Foto Unsplash)

Il primo motivo per poter richiedere l’annullamento di una multa è quando il dispositivo di rilevazione della velocità non è correttamente segnalato. Secondo la legge, infatti, la distanza della prima indicazione di presenza deve essere congrua per permettere all’automobilista distratto di frenare senza provocare incidenti con manovre improvvise. La segnaletica dovrà essere di tipo verticale e l’autovelox non potrà trovarsi oltre 4 km dal cartello.

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Ogni anno, secondo una sentenza della Cassazione, gli autovelox devono essere sottoposti a taratura presso Accredia. Questa associazione senza scopo di lucro, ha il compito di attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura. La data dell’ultima taratura dovrebbe essere scritta nel verbale di accertamento della violazione del limite di velocità.

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C’è poi un ultimo caso in cui un automobilista non è tenuto a pagare la multa di un autovelox e questo caso è quando la targa del proprio veicolo non risulta leggibile nella fotografia scattata dallo stesso dispositivo. Diciamo subito che in Italia la Polizia Stradale non invia la foto della targa a casa del multato.

Nonostante questo l’automobilista può richiederne la visione in qualsiasi momento e, se dal fotogramma la targa risulta essere illeggibile, la multa dovrà allora essere annullata. Alcune sentenze, inoltre, hanno dichiarato la non legittimità di un ingrandimento della targa ai fini dell’accertamento. Come hanno sentenziato alcuni giudici la targa dovrà essere leggibile fin dal primo accertamento fotografico.