Rdc, arretrati assegno unico: cattiva notizia INPS

L’assegno unico dà la possibilità di percepire gli arretrati da marzo 2022. L’Inps chiarisce cosa sta succedendo con i pagamenti

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Assegno unico Inps (Foto Pixabay)

Il reddito di cittadinanza e l’assegno unico ed universale non solo sono compatibili, ma vanno a braccetto. Questo l’Inps lo ha chiarito in numerose Faq e messo nero su bianco nel portale dedicato all’assegno unico. I percettori del reddito di cittadinanza non hanno dovuto fare domanda per l’assegno unico. L’Inps è già in possesso dell’Isee e di tutte le specifiche sui figli a carico. Di conseguenza ha potuto calcolare l’importo autonomamente.

Lo stesso ente specifica però che per il mese di sospensione di erogazione del reddito di cittadinanza, ovvero dopo i 18 mesi canonici in attesa di un rinnovo, i beneficiari dell’Rdc devono fare domanda formale per ottenere l’assegno unico in quel mese di stop. In caso contrario riceveranno una mensilità in meno di assegno unico. E non è l’unica risposta che l’Inps ha dato di recente sui social.

Assegno unico, quando arrivano gli arretrati Inps

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Assegno unico Inps (Foto Pixabay)

L’Inps ha iniziato a versare l’assegno unico nel mese di marzo. Inoltre ha stabilito che i richiedenti ritardatari, avrebbero potuto ottenere gli arretrati da marzo se la richiesta per l’assegno unico fosse stata fatta entro il 30 giugno 2022. E così è stato per alcuni ma non per tutti. Sul social Inps per la famiglia si lamenta la mancanza di arretrati, pur se richiesti da marzo, quindi 3 addietro. L’Inps risponde di non avere notizie in merito, “deve essere lavorato il modulo. Quindi l’utente non ha idea di quando gli arretrati verranno pagati, nonostante i solleciti.

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La speranza è che arrivino presto. Certo, la chat pubblica sul social Inps probabilmente può dare risposte di massima, e non sul caso specifico dell’utente, anche per questioni di privacy. Tuttavia non sono pochi i casi di ritardi o omissioni di qualche pagamento per l’assegno unico. L’Inps dal suo canto risponde sovente che le domande correttamente inviate sono state tutte evase. I ritardi sarebbero imputabili ad errori sulla compilazione del modulo. In un altro post l’Inps spiega che le finestre per gli arretrati si aprono ogni 15 giorni.