Voli, altri sei giorni di sciopero tra giugno e luglio: le date

La compagnia irlandese Ryanair nella morsa della mobilitazione dei lavoratori. Ecco dove e quando

Voli (pexels)
Voli (Foto Pexels)

La ripresa dei consumi dopo la fase più acuta della pandemia è stata notevole per alcuni settori. Tra questi va annoverato senza dubbio il turismo con operatori di diversi comparti del settore che lamentano un po’ in tutta Europa la difficoltà a reperire personale tale da soddisfare la mole di lavoro.

La pandemia ha lasciato, infatti, degli strascichi psicologici che stanno avendo dei risvolti sociali. Un recente sondaggio del Corriere della Sera in diversi paesi dell’Occidente ha evidenziato che il 40% dei lavoratori lascerebbe la propria occupazione. Il tutto mentre in settori dove i ritmi e i periodi di lavoro richiedono sacrifici come nel turismo non si riesce a trovare un numero adeguato di personale.

Ryanair, sciopero in Spagna ma rischia anche l’Italia

Bonus Vacanza
Voli a rischio (Foto Adobe)

Per questo motivo in alcune compagnie aeree i lavoratori lamentano condizioni di lavoro tali da costringerli alla mobilitazione. In particolare, i lavoratori della Ryanair con sede in Spagna annunciano lo sciopero il 24, 25, 26 e 30 giugno e l’1 e il 2 luglio. “Dobbiamo riprendere la mobilitazione in modo da render nota la realtà della nostra situazione e che Ryanair sia costretta a rispettare le leggi di base sul lavoro”, ha dichiarato in una nota Lidia Arasanz, segretario generale della sezione spagnola.

Leggi anche: Carrefour, spesa on line dal cellulare: come farla subito

La mobilitazione, quindi, parte dalle sigle sindacali spagnole ma in queste ore si cerca una coordinazione con le sigle di altri paesi. A rischio anche l’Italia come per  Francia, Belgio, Portogallo. In Italia c’era già stato uno sciopero lo scorso 8 giugno che ha riguardato, oltre la compagnia irlandese, anche EasyJet, Volotea e Ita.

Leggi anche: Allarme bancomat: niente più contanti

Per quanto riguarda Ryanair i sindacati avevano così giustificato la mobilitazione: “Il mancato adeguamento ai minimi salariali del contratto nazionale, il perdurare di un accordo sul taglio degli stipendi non più attuale, le arbitrarie decurtazioni della busta paga, il mancato pagamento delle giornate di malattia, il rifiuto di concedere giornate di congedo obbligatorio durante la stagione estiva e la mancanza di acqua e pasti per l’equipaggio”.