Assegno unico INPS: ecco chi perderà il diritto agli arretrati

Chi rischia di perdere il diritto agli arretrati dell’Assegno unico INPS? Attenzione a questi dettagli da seguire

Assegno unico inps
Assegno unico (Foto Pixabay)

A partire dal secondo trimestre dell’anno in corso 7 milioni di nuclei familiari hanno potuto usufruire dell’Assegno unico. La prestazione ha sostituito alcuni degli interventi a favore  della famiglia (bonus bebè, bonus mamma, assegno nucleo familiare per i figli, detrazioni e assegno comunale per le famiglie numerose) razionalizzandoli e raccogliendoli in un’unica misura. Solo il bonus nido è rimasto attivo anche per il 2022. La richiesta per l’Assegno è tuttora presentabile direttamente sul sito dell’INPS.

A richiedere il sostegno sono state famiglie con figli minorenni, o con figli fino a 21 anni  a carico (purchè frequentanti un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea; impegnati in un tirocinio lavorativo formativo; registrati come disoccupati presso i servizi pubblici per l’impiego; occupati nel servizio civile universale) o se disabili senza limiti di età. L’importo della prestazione è variato a seconda dell’ISEE, tra i 50 e 175 euro mensili, ma anche chi non ha presentato l’ISEE ha avuto comunque diritto al contributo minimo.

Chi rischia di non ottenere gli arretrati dell’Assegno unico?

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Assegno unico (Foto Pixabay)

È ancora possibile chiedere gli arretati previsti dalla normativa. Infatti chi provvederà a farlo entro la fine del mese di giugno, potrà ottenere gli arretrati accumulati a partire dal mese di marzo. Infatti come riporta il sito dell’INPS “per le domande presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, l’Assegno unico e universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022“.

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Invece dall’inizio del mese di luglio l’Assegno decorrerà dal mese successivo a quello di presentazione. Si perderà quindi il diritto agli arretrati. Tutta la procedura per la richiesta della prestazione è eseguibile direttamente sul sito dell’INPS (mediante credenziali SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi), nelle sedi territoriali dell’Istituto o attraverso il Contact center INPS.

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È opportuno ricordare che i nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza non devono presentare domanda perchè l’Assegno è erogato direttamente dall’INPS. Si deve quindi ricordare la scadenza del 30 giugno per poter presentare domanda del servizio e ottenere in tal modo gli arretrati spettanti.