Novità INPS: ora puoi fare anche questa cosa via app

L’ente di previdenza sociale arricchisce sempre più la sua offerta di servizi e la fruibilità degli stessi

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INPS (Foto Adobe)

L’ente di previdenza sociale più antico d’Italia assume sempre un ruolo maggiore nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadinanza. L’Inps, infatti, prosegue da qualche anno il suo programma di incremento dei servizi e di miglioramento della fruibilità degli stessi utilizzando le nuove tecnologie a disposizione.

La digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione era già in atto da qualche anno. La pandemia ha, tuttavia, accelerato questo processo tanto che nel Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, sono previsti dei fondi importanti per l’incremento della digitalizzazione del Paese.

Inps, nuovo servizio sull’app Mobile

assegno unico scadenza
Inps Mobile (Foto Pixabay)

L’Inps è tra gli enti pubblici italiani che sta affrontando questo processo. Il ruolo dell’ente è anche maggiore da qualche anno per effetto della platea di persone che hanno rapporti periodici con l’ente. L’incremento è dovuto ai tanti bonus e misure di sostegno che da qualche anno sono state introdotte nel sistema e gestite dall’Inps.

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L’ultimo servizio messo a disposizione della cittadinanza è la consultazione della propria dichiarazione Isee. Il servizio si chiama proprio Consultazione ISEE e permette
di scaricare e visualizzare l’ultima attestazione ISEE in corso di validità. L’app Mobile dell’Inps è adatta sia per la tecnologia Android che IOS ed è possibile accedere con lo Spid, l’identità digitale, oppure con la Cie, carta d’identità elettronica.

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Negli ultimi anni i servizi dell’Inps al cittadino sono aumentati. Basta pensare al reddito di cittadinanza, in vigore dal 2019, che riguarda circa un milione e mezzo di famiglie italiane o al neo arrivato assegno unico universale, che solo nei primi mesi ha riguardato più di quattro milioni di bambini e ragazzi. A questi due provvedimenti periodici si aggiungono poi i diversi bonus e sostegni una tantum e pro tempore che sono stati introdotti in questi anni di pandemia e che ancora oggi sono presenti a causa delle conseguenze economiche scatenate dal conflitto in Ucraina.