Bonus 200 euro, cosa deve fare chi ha due rapporti di lavoro?

Il bonus da 200 euro una tantum è in arrivo in busta paga e sugli assegni dei pensionati. E’ previsto anche per chi ha due rapporti di lavoro

Pensioni INPS cambio data
Bonus 200 euro una tantum (Foto Adobe)

Il Governo è intervenuto lo scorso maggio per far fronte agli effetti dell’inflazione causata dagli eventi internazionali in corso. Tra gli strumenti previsti, c’è il bonus da 200 euro inserito nel decreto Aiuti e energia. Il decreto ha previsto una serie di misure di sostegno per aiutare famiglie e imprese ad attenuare gli effetti dell’inflazione.

Il bonus sarà erogato automaticamente ai pensionati e a gran parte dei lavoratori dipendenti. I lavoratori autonomi, invece, attendono il decreto attuativo, da approvare entro il 17 giugno, che deve indicare le modalità di fruizione del bonus. E’ previsto un tetto massimo per lavoratori dipendenti e pensionati di 35.000 euro lordi.

Bonus 200, il caso del doppio lavoro

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Bonus 200 euro una tantum (Foto Adobe)

Si tratta, tuttavia, di un reddito personale e non di una situazione patrimoniale Isee che coinvolge anche i componenti del nucleo familiare. In tal modo la platea oggetto del bonus è più ampia. Il bonus viene erogato anche ai lavoratori che hanno più di un rapporto di lavoro.

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In tal caso, però, occorre presentare una dichiarazione dove si segnala di avere più di un rapporto di lavoro. In tal modo, l’Inps è consapevole e non corre il rischio di erogare più di un bonus che potrebbe, poi, essere restituito successivamente. L’Inps ha chiarito in una comunicazione del 14 giugno che l’autodichiarazione che sblocca il pagamento dovrà essere presentata a un solo datore di lavoro “dichiarando a quest’ultimo di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro”.

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Non è necessario, quindi, inoltrare a tutti i datori di lavoro la dichiarazione. Pensionati e lavoratori dipendenti riceveranno il bonus direttamente sugli assegni del mese di luglio e sulla busta paga dello stesso mese. Gli autonomi potrebbero, invece, dover inoltrare domanda alla cassa di previdenza specifica presso la quale sono iscritti.