Bonus INPS anche con casa di proprietà: di cosa si tratta

La proprietà di una casa può essere determinante per alcuni trattamenti fiscali ma per altri è assolutamente ininfluenti. Vediamone uno

Mutui tassi interesse
Acquisto di una casa (Foto Adobe)

Possedere una casa, per chi non ne ha ancora una, è il desiderio da sempre inseguito. L’acquisto della prima casa, un traguardo giunto dopo tante fatiche e sacrifici economici. In diversi contesti sociali, non sono sufficienti, purtroppo, neanche i sacrifici. Spesso le condizioni che rendono possibili il raggiungimento di una personale meta come quella di una casa, vanno ben al di là degli sforzi di un individuo.

Come possiamo oggi assistere, non è difficile comprendere come le complesse e trasversali dinamiche che hanno condotto alla crisi generalizzata della nostra società, richiedono un approccio solidaristico da parte delle strutture istituzionali che devono garantire le tutele minime di sussistenza. Per questo, sin dai mesi precedenti alla pandemia, la legislazione si è dotata di misure economiche a favore delle fasce più svantaggiate della popolazione.

Casa di proprietà: ostacola l’accesso ai bonus economici?

Reddito di cittadinanza assegno unico
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

I contesti in cui alcuni strumenti di sostegno sono andati ad inserirsi, non riguardano necessariamente un quadro di povertà endemica e prolungata. La stagnazione prima, l’emergenza sanitaria poi, hanno inciso trasversalmente su situazioni familiari e sociali salde fino al punto di tolleranza ampiamente superato dalla crisi. Ciò significa che molte famiglie economicamente colpite hanno da sempre contribuito pagando le tasse sulle relative proprietà, messe oggi sul filo del rasoio dal nuovo status quo.

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La recente cronaca ha raccontato dell’improvviso crollo dei redditi e del potere d’acquisto. Ciononostante i contributi economici si sono dovuti confrontare anche con soggetti aventi un bene come la casa di proprietà. Diciamolo subito, l’approdo progettato per una vita non influisce sull’accesso di alcuni aiuti economici; per altri è un vincolo, sì, ma non per tutti. Su questa medesima linea è impostato il Reddito di Cittadinanza.

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La nota misura di contrasto alla povertà erogata dall’INPS –  atta reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale, si pone l’obiettivo di accompagnare il soggetto nel percorso di avviamento verso una nuova esperienza professionale dopo quella perduta, assistendolo provvisoriamente sul fronte economico. Non è un caso che il richiedente debba sottoscrivere una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego, ovvero del Patto per l’inclusione sociale presso i servizi sociali dei comuni; un obbligo previsto dal RdC per accedere al contributo economico, estraneo pertanto a qualsiasi requisito relativo alla titolarità dei beni in possesso. Tanto meno la casa, purché si rimanga entro il valore dei 30mila euro relativo all’intero patrimonio mobiliare del nucleo familiare.