Vaiolo delle scimmie, è allarme: come si trasmette

Nei giorni scorsi anche in Italia sono stati resi noti i primi casi di vaiolo delle scimmie. Ecco come si trasmette la malattia

vaiolo delle scimmie
vaiolo delle scimmie (Foto Pixabay)

Sono tre i casi di vaiolo delle scimmie confermati in Italia dall‘ospedale “Spallanzani” di Roma. Si tratta di persone che di recente hanno effettuato viaggi internazionali e che ora si trovano ricoverati nell’ospedale romano in attesa della guarigione. Inutile dire che la notizia ha subito preoccupato la popolazione italiana che sta ancora facendo i conti con la pandemia da Covid -19.

Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per ora non hanno previsto restrizioni nei viaggi. Si deve ancora capire, infatti, davvero il comportamento umano in quelle regioni in cui si sono registrati i primi casi di vaiolo delle scimmie e cercare di impedire che la malattia raggiunga l’uomo. Ma come si trasmette la malattia?

Vaiolo delle scimmie: ecco come si trasmette la malattia

vaiolo delle scimmie
vaiolo delle scimmie (Foto Pixabay)

Il vaiolo delle scimmie ha un ceppo simile al vaiolo che fu debellato in Italia, per merito del vaccino, negli anni Ottanta del Novecento. Molti esperti, proprio per questo motivo, affermano che chi è già vaccinato per il vaiolo ha probabilità minori di essere contagiato. I primi sintomi dopo il contagio iniziano come una normale influenza, con febbre e dolori muscolari. Presto interviene gonfiore ai linfonodi ed eruzioni cutanee su viso e corpo.

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La trasmissione da uomo ad uomo, attualmente, non è così semplice. Se nei luoghi in cui la malattia è endemica le persone morse da roditori o piccoli animali sono state contagiate da animale a uomo, la trasmissione da uomo a uomo si può verificare attraverso scambio di fluidi corporei, lacrime, secrezioni nasali, saliva o eruzioni cutanee.

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Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, attualmente, si stanno concentrando sullo studio della malattia ed in particolare con la sua somiglianza con il vaiolo debellato negli anni Ottanta e di cui si possiede già un vaccino. Se questo fosse confermato allora il vaccino contro il vaiolo potrebbe essere presto ripristinato per debellare questo nuovo virus. Attualmente ricordiamo che la malattia al momento risulta mortale per l’uomo in un caso su 10.