Assegno unico INPS, novità ISEE: cosa può cambiare

L’ISEE in via di revisione quale criterio essenziale per determinare l’importo dell’Assegno Unico alle famiglie. Cosa è successo

isee controlli
Isee (Foto Adobe)

Dal primo di marzo è a pieno regime l’Assegno Unico e universale. Un lungo rodaggio (non potrebbe essere chiamato altrimenti) non privo di difficoltà ma che dalle stesse si sta producendo una buona dose di esperienza utile smussare le imperfezioni di questo strumento. Si contano 2,8 milioni nuclei familiari che stanno ricevendo l’assegno mensile destinato a ciascun loro figlio a carico fino al 21° anno compiuto di età o disabile senza limiti di età.

In tutto, l’Ente previdenziale ha raggiunto complessivamente 7 milioni di pagamenti. Un’erogazione che sta incontrando non poche difficoltà, tali da generare una calendarizzazione discontinua, mese per mese, per ogni avente diritto. Questo stato dell’arte è dovuto all’esigenza stessa del Fisco di verificare a campione alcune casistiche familiari e per meglio inquadrarle nei criteri che determinano l’importo dell’Assegno, richiedendo loro una documentazione aggiuntiva.

Assegno unico INPS, quali novità per l’indicatore dei redditi?

assegno unico maggiorenni s
Assegno unico (Foto Pexels)

La richiesta di produrre un’ulteriore documentazione nasce non dall’osservazione di eventuali irregolarità, ma da un limite della prassi dell’INPS, il quale non è in grado di raggiungere autonomamente le medesime informazioni interrogando le proprie banche dati e quelle delle altre pubbliche amministrazioni. In particolare, le verifiche si sono soffermate sulla situazione reddituale di un campione di famiglie con figli maggiorenni a carico.

Leggi anche: Assegno unico INPS, è prevista anche la quattordicesima?

La presenza di un figlio che ha raggiunto la maggiore età renderebbe maggiormente probabile il riscontro di un eventuale reddito in più in casa. Ciò costituirebbe un presupposto per riformulare l’importo del rateo mensile. L’INPS, dunque, richiede un aggiornamento della fotografia reddituale fornita dall’ISEE, per collegare il nucleo nelle aliquote sottostanti al reddito complessivo di 40.000 euro o in quelle superiori. Quest’ultimo, tuttavia, è oggetto di un concreto ripensamento.

Leggi anche: Pensioni INPS: chi la riceverà in ritardo a giugno

Fonti parlamentari parlano di “inattualità” gravante sul noto indice dei redditi; un criterio, che, così com’è, produce esso stesso degli squilibri anche se rappresenta la principale chiave di accesso a molteplici contributi economici. È indispensabile una misura correttiva per l’indicatore che tra l’altro consentirà ai richiedenti di AUU fino giugno di 2022, di ottenere anche gli arretrati.